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Il giro del mondo in 16 città famose e non da vedere nel 2018

Resilienti, risorte, affascinanti e inaspettate, ecco alcune tappe per i viaggi del prossimo anno

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Getty Images

Con il nuovo anno arrivano anche i buoni propositi, così per i viaggiatori più appassionati ecco una lista di città da scoprire nel 2018. In ogni tappa, un piccolo insegnamento filosofico, nascosto tra creazioni di design, scenografiche architetture e apparizioni super contemporanee. Da città resilienti che sono sopravvissute ai momenti peggiori grazie alla creatività dei propri abitanti a capitali visionarie con lo sguardo costantemente proiettato verso il futuro, passando per metropoli che affiancano a un importante passato inattesi lampi di modernità, le idee da mettere in agenda per i viaggi del prossimo anno non mancano.

Pistoia

Per non iniziare in modo troppo traumatico il 2018, quale mossa migliore del visitare la Capitale Italiana della Cultura 2017. Tra le vie di Pistoia, i visitatori potranno scoprire la sorprendente anima avanguardista di una città che tra le sue storiche architetture ha visto nascere movimenti rivoluzionari come il design radicale italiano e menti ispirate come l’architetto Giovanni Michelucci. Il tutto perdendosi tra musei d’arte contemporanea a cielo aperto ed edifici dalla carismatica personalità (Leggi anche → 6 cose che vi siete persi se non avete mai passato un weekend a Pistoia). 

Tutte le foto: Getty Images

Vienna

Se la notte di Capodanno non è stata sufficientemente danzereccia, la soluzione perfetta è immergersi il prima possibile in un valzer pop di design e architettura. Una volta arrivati a Vienna, basta semplicemente sporgersi un po’ al di là dell’immagine di città imperiale per scoprire un vivace universo popolato da suggestivi musei, locali dal design vintage, alberghi che promettono esperienze on the road a cinque stelle, spazi rinati e arte contemporanea diffusa (Leggi anche → I 9 indirizzi della Vienna contemporanea che ogni architetto dovrebbe conoscere). 

Beirut

Gli amanti delle storie epiche troveranno pane per i loro denti a Beirut. Una città dall’irriducibile anima creativa che è sopravvissuta a tutto e che ha saputo sempre reinventarsi, diventando uno straordinario esempio di design resiliente. Una metropoli dall’energia unica che, tra le tracce di un affascinante passato e le ferite di drammatiche guerre, oggi accoglie spettacolari architetture, locali suggestivi e importanti gallerie (Leggi anche → Cosa vedere a Beirut, la città che visse più volte).

Tel Aviv

Camaleontica e intrinsecamente moderna, Tel Aviv è una città nel pieno di una nuova golden age. La White City, oasi protetta per migliaia di architetture Bauhaus, è, infatti, una metropoli in piena trasformazione, uno spettacolare e gigantesco cantiere a cielo aperto nel quale i più importanti studi di architettura israeliani stanno investendo le migliori energie creative e dando sfogo alle visioni più radicali. Il risultato sono quartieri degrati che rinascono come ambitissimi district e una seducente anima urbana multistratificata, tutta da esplorare (Leggi anche → Come sarà la nuova Tel Aviv?).

Detroit

Tra le arabe fenici da visitare nel 2018 va certamente citata Detroit. La ex-Motor City, ferita quasi mortalmente dalla crisi, ha saputo rialzarsi dalle sue ceneri grazie alla fantasia e oggi rappresenta un affascinate laboratorio della cultura urbana del futuro, in un mix di complessi industriali abbandonati, rinati come hub creativi, moderne architetture e quartieri diventati gallerie d’arte diffusa a cielo aperto (Leggi anche → Alla scoperta della nuova vita di Detroit).

Tbilisi

Atmosfere fiabesche, imponenti omaggi alle tradizioni e moderne sfide progettuali caratterizzano, invece, il volto di Tbilisi. La capitale della Georgia è una città in bilico, sospesa tra un orgoglioso passato e un futuro visionario, tra Oriente e Occidente. Un inimitabile paesaggio urbano, popolato da modernissimi ponti, imponenti memoriali,  riserve dedicate al design d’oltrecortina e locali dall’anima ultra contemporanea (Leggi anche → Tutto quello che c'è da vedere a Tbilisi).

Zurigo

Elvetica e vivacissima, la città di Zurigo è un paradiso dell’architettura poco conosciuto che continua a rinnovarsi grazie alle idee di celebrati maestri e nuovi talenti. Perle di modernità come progetti firmati dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava o dal mitico Le Corbusier si affiancano a originali esempi di rinascita, come viadotti ferroviari che si trasformano in market molto cool, ex stabilimenti che si evolvono in musei o vecchi container che diventano spettacolari flagship store di celebri brand (Leggi anche → Zurigo, la città svizzera che abbiamo sempre sottovalutato, è un paradiso di architettura). 

Perugia

Chi ama soprendersi nel 2018 dovrà assolutamente programmare un viaggio a caccia di archistar a Perugia. Tra le architetture storiche del capoluogo umbro si nasconde, infatti, una piccola metropoli contemporanea immaginata da grandi architetti. Una città parallela, impreziosita da infrastrutture firmate da Jean Nouvel, complessi nati dalla fantasia di Aldo Rossi, biblioteche ufo disegnate da Italo Rota e quartieri plasmati da Renzo Piano,  pensando al cubo di Rubik (Leggi anche → Perugia, un itinerario da archistar).

Dubai

Per compiere un viaggio nel futuro basta prendere un biglietto aereo per Dubai. Una volta giunti nella città-capitale affacciata sul Golfo Persico, sarà possibile scoprire le prime tracce di quelle opere che nel 2020 la trasformeranno nella metropoli più sostenibile del globo. Grattacieli altissimi, nuovi quartieri super green e mezzi di trasporto futuristici che si inseriranno nello spettacolare panorama della città, già casa di capolavori unici come il Burj Khalifa: un miracolo di ingegneria così alto da permettere di osservare lo stesso tramonto per ben due volte (Leggi anche → Dubai, cosa vedere di una città che è già nel futuro).

Parma

Perfetta per viziare occhi e palato, Parma sa unire architettura, design, arte e sapori. Nel capoluogo emiliano, infatti, convivono armoniosamente tanti indizi di un’innata fantasia che non conosce riposo. Una continua spinta creativa che accanto agli splendidi monumenti storici della città ha fatto nascere opere suggestive come scenografici ponti, moderni musei, lo spettacolare Auditorium Paganini di Renzo Piano e contemporanee oasi dell’estro come ristoranti stellati, boutique di design e favolosi spazi espositivi (Leggi anche → Le chicche di Parma in un itinerario d'autore).

Taormina

Agli amanti del sole e del Mediterraneo non potrà sfuggire Taormina, spendido comune siciliano a picco sul mare che dietro al fascino antico e all’allure da rifugio per intellettuali primo Novecento nasconde ancora numerosi assi nella manica, pronti a sedurre i visitatori.  Accanto al famosissimo Teatro Greco Romano e ai Giardini della Villa Comunale, contemporanei esercizi di design e moderne architetture attendono di essere esplorate (Leggi anche → 7 magnifici modi per farsi sorprendere da Taormina).

Roccamare

Sulle coste toscane del mar Tirreno si nasconde uno sconosciuto paradiso modernista, fatto di quiete, lusso discreto, privacy e raffinate architetture. Se avrete la fortuna di superare i cancelli di Roccamare potrete assaporare tutto il fascino di questa gated community, nata negli anni Cinquanta da una visione, che nel tempo ha accolto e protetto i momenti di relax di personaggi più o meno noti tra omaggi a Frank Lloyd Wright e architetture firmate da Ernesto Nathan Rogers, Pier Niccolò Berardi o studio 3BM (Leggi anche → Roccamare, lo sconosciuto paradiso modernista sul Tirreno).

Napoli

Per i più temerari, ecco una città dove il rischio di innamorarsi e altissimo. Il fascino di Napoli, si sa, ha mietuto molte illustri vittime e anche ai giorni nostri il capoluogo partenopeo sa sfoggiare un seducente volto contemporaneo al quale è difficilissimo resistere. Uno charme che raggiunge tutti i livelli della città: dal sottosuolo, grazie a stazioni della metro che sembrano vere opere d’arte, fino ai piani alti dei palazzi, abitati da musei, gallerie ed effervescenti poli creativi (Leggi anche → 11 luoghi di Napoli ad alto rischio di... innamoramento

Como

Dal Vesuvio al lago di Como, che, accanto a splendide ville e spettacolari paesaggi naturali, mette in scena anche affascinanti esempi di modernità. Creazioni elettrizzanti come il Tempio Voltiano o la scultura The Life Electric disegnata dall’architetto Daniel Libeskind, fanno da eco a recentissime perle di design come l’hotel Il Sereno - Lago di Como, immaginato dalla designer Patricia Urquiola, a suggestivi spazi espositivi, intimi mini-paradisi del design e a vivaci kermesse dedicate alla creatività (Leggi anche → Il volto segreto del lago di Como in 7 tappe).

Trieste

Un’estrosità riservata e un’eleganza mitteleuropea caratterizzano Trieste, una città nella quale la fantasia vive di impetuose raffiche, come la Bora. Tra ex-magazzini rinati come accoglienti oasi del gusto, vecchie stazioni carburante diventate distributori di cultura, caffé letterari con raffinate librerie annesse, mercati coperti risorti come centri espositivi o piccole officine creative votate al design e all’upcycling, la città friulana sa rapire i visitatori come il vento (Leggi anche → 7 passi nella Trieste che non ci si aspetta).

Gerusalemme

Infine un piccolo pellegrinaggio, per realizzare come la creatività possa diventare realmente una speranza di connessione tra mondi molto lontani. A Gerusalemme, tra zone di confine diventate colonie di artisti, opere diffuse di street-art, incursioni di Banksy che danno vita a hotel unici al mondo e avveniristici progetti architettonici, la fantasia continua, irriducibilmente, a trasformarsi in un sinonimo di pace (Leggi anche → 6 ottimi motivi per ricordarsi di Gerusalemme).


di Francesco Marchesi / 29 Dicembre 2017

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