ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

3 case in Grecia, sull'isola di Afrodite, che profumano ancora d'estate

Architettura di design sull'isola greca di Citera tra materiale tradizionale e forme minimaliste

Citera, l’isola di Afrodite, ospita tre ville contemporanee che non hanno dimenticato la tradizione dell’architettura cicladica

Un piccolo scoglio tra il Peloponneso e Cipro, spiagge bellissime e mare cristallino, l'isola greca di Citera si presenta così al primo sguardo del viaggiatore in arrivo, incantandolo con il suo paesaggio prima ancora che con la sua storia millenaria vissuta tra mito, storia e leggenda. Una delle due isole secondo la mitologia care ad Afrodite - l’altra fu Cipro - è capace sicuramente di grande fascino se si pensa che è proprio a lei che Watteau dedicò un quadro, Baudelaire una poesia e Anghelopoulos uno dei suoi film più importanti. Intrigato da tanto charme persino Schliemann, dopo gli scavi di Troia e di Micene, cercò invano i resti del tanto decantato tempio di Afrodite sotto quelli di un’antica cappella bizantina.

E se le testimonianze del passato sono conservate solo in un paio di siti archeologici da scovare in giro per l’isola in una sorta di caccia al tesoro, il vero spirito di questa piccola isola della Grecia, di fronte alla costa continentale, lo possiamo avvertire, ancor oggi, tra i suoi uliveti e vigneti, nei piccoli fazzoletti di terra contornati da antichi muretti a secco, e soprattutto in quello che resta dei profumi e della bellezza della tradizione contadina con la sua architettura di stile cicladico di case basse, bianche e azzurre, a cui sembra ispirarsi l’architettura di queste tre ville per le vacanze progettate, rivisitando la tradizione in stile contemporaneo, dagli architetti Giannis Douridas e Christina Kontou dello studio R.C.TECH e fotografate da Pygmalion Karatzas (leggi anche Immagini da una Grecia sconosciuta)

Clover House

A 330 metri di altezza, sulle colline tra il villaggio di Chora e il Castello Veneziano, la Clover House è una casa vacanze costruita su un dolce pendio tra la tipica vegetazione mediterranea di erbe e piccoli arbusti. Sostanzialmente formata da due volumi, uno occupato dall’abitazione e l’altro dalla guest house, le due strutture sono collegate da un ponte ad arco in cemento lucidato che riprende, in veste contemporanea, la forma tradizionale della 'sfendonia' elemento impiegato nelle vecchie case di pietra. La villa contemporanea si sviluppa parallelamente alla vista sul mare, dove si ammira l’isoletta di Hytra, e il corridoio, creato tra i due principali edifici, che funge da asse di riferimento trasversale della composizione. Una caratteristica della costruzione è anche la forma rastremata delle pareti che aumenta la percezione dei volumi ed è elemento tipico delle strutture tradizionali dell'isola.

Grazie all’ampia porta scorrevole del living, l’interni e gli esterni, rappresentati da un’ampia terrazza ricoperta da robusti travi di legno, sono collegati e rendono totale il rapporto con la natura circostante.

Cypress Creek

Blocchi bianchi di diverse altezze e grandezze formano questa villa letteralmente arroccata sulle pendici di Chora. Attorniata da alti cipressi Cypress Creek è stata ridisegnata da Studio R.C.TECH per meglio armonizzarsi con il paesaggio naturale e diventare un vero avamposto paesaggistico con vista sul mare. L'intento degli architetti è stato proprio quello di creare uno spazio ospitale e gioioso per il soggiorno di amici e familiari e il risultato è stato raggiunto grazie ad un layout aperto, luminoso e invitante.

Gli interni contemporanei e chiarissimi, si basano su arredi moderni e vengono spezzati dalle grandi aperture che rendono il meraviglioso paesaggio esterno parte integrante dell’ospitalità della casa.

Fortezza

La più tradizionale delle tre case al mare progettate da R.C.TECH si chiama semplicemente Fortezza e non è certamente un caso. Costruita con la variegata pietra locale, dalla tipica palette cromatica che dal giallo paglierino passa all’ocra intenso, la spaziosa villa è costruita come un abbraccio protettivo sulla sommità di una collina con meravigliosa vista mare. Con una struttura molto articolata, la villa prevede tre diversi livelli, anche terrazzati, costruiti compatibilmente con la morfologia variegata del terreno lasciato a macchia mediterranea. Un grande muro semi curvo nasconde due scale, una in pietra e una in cemento grezzo, e una salita in terra battuta che collegano i diversi livelli dell’ampio complesso.

Il muro arriva poi a interrompersi per collegare il paesaggio di entrambi i lati dell’isola, per poi riprendere e creare un’ulteriore unità abitativa più appartata.

www.rctech.gr


di Paola Testoni / 12 Settembre 2017

CORNER

Architettura collection

[Architettura]

Una mela al giorno...

A Cupertino Apple apre il Visitor Center progettato da Norman Foster

edifici pubblici

[Architettura]

Un nuovo grattacielo a Milano

Lo skyline della città cambia ancora con Gioia 22, pronto tra 3 anni

progetti

[Architettura]

Il volto urbano nella storia

La mostra di Carlos Garaicoa alla Fondazione Merz di Torino

mostre

[Architettura]

L'architettura della giustizia

Il tribunale di Parigi firmato Piano è aperto e trasparente, come la legge

edifici pubblici

[Architettura]

Il salotto di Hong Kong

Quelle nuove terrazze sul porto di Hong Kong...

Travel

[Architettura]

La tundra in un parco

La Russia si mette a nuovo in attesa dei Mondiali 2018

Travel

[Architettura]

Un hotel da veri bohémien

L'Hotel Pilar in Leopold de Waelplaats ad Anversa

Hotel

[Architettura]

Design e nobiltà

Locanda La Raia: la ricostruzione di un luogo tra Gavi e Novi Ligure

restyling

[Architettura]

Into the wild

Il rifugio mobile per avventurieri testato nella natura islandese

progetti

Hearst Magazines Italia

©2017 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web