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Un moderno giardino pensile

Burnley Living Roofs. Quando il verde cresce sui tetti

I Burnley Living Roofs, progettati da Studio Hassell sui tetti dell'omonimo campus presso l'University of Melbourne in Australia, illustrano come superfici urbane inutilizzate possano essere di beneficio all'ecologia delle metropoli moderne.

Si tratta di un intervento architettonico green dal duplice scopo: da una parte quello di valorizzare e rendere più piacevole uno spazio altrimenti destinato ad essere semplice copertura; dall'altra quello più sostenibile di ridurre il consumo energetico, mitigare i dissesti idrogeologici e promuovere la biodiversità.

Il team di architetti, in collaborazione con i ricercatori dell'università australiana, hanno quindi optato per un progetto che fungesse sia da laboratorio di ricerca (Research Roof), sia da habitat per la biodiversità (Biodiversity Roof), sia da spazio espositivo interattivo (Demonstration Roof). Sono nati con questo intento i 3 giardini pensili progettati ed è qui che è entrata in gioco l'architettura.

Passerelle in legno delineate da un perimetro/contorno rosso creano un senso di ordine in un ambiente altrimenti reso caotico dalla diversità dei fiori e delle piante tenute perennemente sotto osservazione dai ricercatori dell'università. Il progetto ricorda la High Line di New York, il parco sopraelevato ricavato da binari dismessi nel Meatpacking District. Come nel progetto di Diller, Scofidio + Renfro, anche qui si nota la perfetta simbiosi tra il vecchio (in questo caso il tetto dell'edificio) e il nuovo (percorso sopraelevato e flora).

Completano il progetto elementi riciclati (pezzi di legno e tegole) utilizzati nelle aiuole per rendere più verosimile il biosistema agli uccelli, rettili e insetti, e le griglie in metallo per evitare di calpestare le diverse specie vegetali. 


di Eugenio Cirmi / 13 Novembre 2013

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