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Elle Decor Italia

Giada apre a Milano

Lo store realizzato da Claudio Silvestrin in Via Monte Napoleone

"Less is more" era il motto dell'architetto Mies van der Rohe, padre del modernismo. Lo stesso concept è stato seguito da Claudio Silvestrin nella realizzazione del flagship store Giada, il primo in Italia. La boutique di via Monte Napoleone a Milano si presenta spoglia e priva di arredi: niente cassettiere, niente tavoli, nessun armadio. E' lo spazio architettonico, con matrice materica, a fare da cornice agli abiti delle collezioni con ambienti soft, che trasmettono intimità, e con i colori della terra: acqua, pietra, bronzo, cuoio e legno, elementi simbolici della natura caldi, vivi e dalla piacevolezza tattile. Ovviamente il primo opening non poteva non essere nel cuore del quadrilatero della moda e del lusso internazionali in un palazzo ottocentesco. "Abbiamo atteso diversi anni prima di approdare a Milano perché la ricerca della perfetta location è stata lunga e noi non avevamo alcuna fretta. Tutti i nostri store in Cina hanno collocazioni strategiche, nelle strade nevralgiche dello shopping globale. Quando si è presentata la possibilità di aprire in via Monte Napoleone, nella parte centrale di una delle vie più famose al mondo, non abbiamo avuto nessuna esitazione", ha dichiarato Yizheng Zhao, fondatore di RedStone Haute Couture, partner strategico del brand fondato nel 2001 da Rosanna Daolio. Di seguito l'intervista all'architetto Silvestrin, che ha progettato lo spazio che verrà ufficialmente inaugurato il 20 settembre in occasione delle sfilate della Fashion Week milanese.

Come è nata la partnership con Giada?
Il gruppo RedStone stava cercando un architetto italiano in grado di esprimere e valorizzare al massimo la qualità del suo brand. Ero in cima alla lista perché al cliente piacevano molti gli store di Giorgio Armani che ho progettato per quasi dieci anni. L’intesa creativa è stata immediata.

A cosa si è ispirato?
Ai grandi maestri (artisti e architetti) italiani. Il concept per Giada è un’immagine di architettura contemporanea e senza tempo, dove l’antico e il moderno si fondono in uno spazio elegante e sereno.

Cosa significa per lei l'esperienza retail?
Progettare spazi sublimi per il consumatore, spazi che lo invitano a desiderare la qualità.
Che materiali ha utilizzato e perché?
Porfido giallo, cuoio naturale, ottone anticato, pietra senape a spacco naturale e bronzo fuso. Sono tutti elementi naturali autentici che si legano elegantemente grazie ad una geometria lineare e decisa, ricca di dettagli sofisticati.

Qual’è il suo rapporto con la moda?
Forse la moda crea e distrugge, io preferisco distruggere per poi creare spazi senza tempo.

www.giada.com - www.claudiosilvestrin.com


di Eugenio Cirmi / 19 Settembre 2013

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