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Elle Decor Italia

Un nuovo progetto firmato Zaha Hadid

Architettura in cemento armato dell'architetto anglo-iracheno a Beirut

Il nuovo Issam Fares Institute for Public Policy and International Affairs progettato da Zaha Hadid a Beirut si presenta come un volume amorfe, a metà tra un poliedro e un UFO, che si incunea nel terreno. Costruito come parte integrante del campus dell'American University (AUB) della capitale libanese, vanta un design che si amalgama con i sentieri, le aree verdi e le rimanenti strutture universitarie.

La Hadid ha voluto un progetto che creasse un forum per lo scambio di idee e per promuovere il dialogo e l'interazione proprio nel cuore pulsante dell'AUB così come la Dongdaemun Design Plaza a Seul firmata dallo stesso architetto.

Il team guidato dalla progettista anglo-irachena si è lasciato ispirare dalle altre costruzioni adiacenti in stile revivalista/modernista utilizzando il cemento armato come elemento strutturale ma anche decorativo. Non solo, ma per non sfruttare tutta la superficie a disposizione del progetto e rispettare le aree verdi circostanti, un lato dell'ISI presenta un incavo a sbalzo che sembra quasi fluttuare sulla corte sottostante.

Una costruzione imponente (circa 3.000 mq) circondata dalla tipica macchia mediterranea libanese e da alte palme che si giustappongono alle finestre e alle ampie vetrate trapezoidali che, illuminate di notte, regalano un gioco di luci ed ombre ai passanti. È la prosa costruttiva della Hadid alla quale siamo abituati con un protagonista d'eccezione: il beton brut. Può essere definito neo-brutalismo? Chi lo sa? Forse è un po' presto, ma l'archi-star, premio Pritzker nel 2004, non smette mai di stupire con il suo estro creativo.


di Eugenio Cirmi / 2 Luglio 2014

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