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Elle Decor Italia

Nel palazzo di Wanders

Lo studio del designer olandese

Ad Amsterdam, su più livelli, ma con uno sviluppo in orizzontale il nuovo studio di Marcel Wanders. “È come una seconda casa. E il mio team come una famiglia che mi trasmette energia”.

Metà del suo tempo la trascorre all’estero, l’altra metà ad Amsterdam. Tutte le mattine, passeggiando per le strade del quartiere Jordaan, Marcel Wanders, di professione designer, raggiunge Westerhuis, l’edificio dove ha sede il suo studio. È durante queste lunghe camminate attraverso la città, e semplicemente scrutando dentro se stesso, che trova le idee per i suoi progetti più nuovi: “Potreste anche bendarmi, ma troverei comunque ispirazione, il mio cervello è un paese delle meraviglie”, è una delle sue ultime, sensazionali osservazioni. Infatti, è all’interno di se stesso che cerca il “burning fire”, come definisce la sua mente creativa. Gli archetipi del passato e del presente e i valori assodati che sfidano la sua creatività sono i suoi mantra, che ripete continuamente; ama lavorare in questo modo e così ispirare il suo team. Risultato: nuovi schizzi che daranno origine a sorprendenti prodotti e progetti di interior design. Qualche volta vorrebbe avere il tempo di ripensarli, ma il lavoro frenetico assorbe tutta la sua attenzione. Nonostante l’agenda fittissima, si è ritagliato uno spazio per fare due chiacchiere con noi: “Mi piace abbandonare i miei disegni per parlare con qualcuno che trova interessante il mio lavoro”, spiega. “Il mio compito è anche diffondere la mia creatività, ecco perché avevo bisogno di un nuovo spazio per l’ufficio di progettazione. Questo edificio strutturato orizzontalmente è perfetto per la mia organizzazione. Tutti i componenti del team internazionale lavorano su un unico piano, e si crea molta sinergia”.

Lo studio è su due livelli, con i locali di rappresentanza al quarto piano e il cuore pulsante della creatività al terzo. “Ci sono persone a cui piace usare l’espressione ‘culla creativa e culturale’ per descrivere questo spazio”, continua Wanders, “ma non credo che renda l’idea. Senza dubbio è un luogo molto fertile, ma per me è più importante concentrarmi sulla ‘gallina’ invece che sull’‘uovo’; le persone che lavorano qui sono molto importanti per me, il loro spirito creativo deve godere di libertà totale, quindi è positivo vedere la nuova e la vecchia guardia operare gomito a gomito. Il mio studio è come una seconda casa e il mio team come una famiglia che mi trasmette energia. I nostri principali elementi d’ispirazione sono fantasia e capacità visionaria, temi che sono stati e sono centrali nella nostra ricerca progettuale. I miei progetti sono come dei puzzle a cui tutti danno il proprio contributo: io, il Marcel Wanders Studio, le aziende produttrici e i clienti internazionali. A volte il mio lavoro è definito bizzarro, ma ritengo sia più corretto definirlo una ‘fantasia’, perché quello che conta è generare sorpresa, felicità e innovazione. Inoltre, ho un profondissimo rispetto per quello che è vecchio, mi piace lavorare con archetipi del passato e del presente di tradizioni culturali diverse, perché spesso nascondono valori splendidi. È per questo che amo collaborare con gli italiani, perché hanno il design nel cuore, è parte della loro cultura: provano un grandissimo rispetto per l’artista, sono felici del contributo creativo che può dare e della passione per l’argomento. In Italia un nonno abbraccerebbe di felicità il nipote se questo volesse diventare un artista, mentre qui in Olanda l’abbraccio se lo prende il nipote che vuole essere un contabile... I designer olandesi sono noti per il loro approccio creativo all’interior design: amano ridefinire e sfidare le basi presunte di un progetto. Noi amiamo lasciar andare la nostra fantasia a briglia sciolta.”

Quando gli chiediamo di parlarci della sua più grande fantasia e del suo progetto più visionario, Marcel Wanders non ha bisogno di pensarci su: la prima è il progetto di una moschea. “Mi piacerebbe ridefinire questo edificio”, spiega, “lavorare con quella cultura e contribuire a diffondere il rispetto reciproco. Sebbene veniamo da mondi diversi, viviamo l’uno accanto all’altro come vicini: mi piacerebbe gettare un ponte tra le due realtà con una moschea di nuova concezione”. Il suo progetto più visionario, invece, è in fase di realizzazione: un libro intitolato The World Heritage, una collezione delle sue fonti di ispirazione e dei vari archetipi del mondo, mescolati alla cieca e catturati in immagini. “Il mio desiderio più grande? Quello di viaggiare su un minuscolo sottomarino all’interno del mio cervello, come nel film di fantascienza Viaggio Allucinante di Richard Fleischer, gironzolando tra le schiere infinite delle mie ispirazioni. Attraverso il mondo errante di Marcel Wanders!”.

Info: Marcel Wanders Studio, Westerstraat 187, Amsterdam, t. +31.204221339, www.marcelwanders.com


di Marc Heldens / 27 Aprile 2011

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