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Elle Decor Italia

Parco Chapultepec in Messico

Natura e artificio nel memoriale firmato da Gaeta-Springall

Nato come spazio pubblico allo scopo di commemorare le 60.000 vittime della violenza Messicana (dal 2006, per motivi di guerra e di droga), il progetto firmato Gaeta-Springall nasce in un angolo tranquillo all'estremità del Parco Chapultepec a Città del Messico.

Il memoriale, che si sviluppa su una superficie di 15.000 mq, è costituito da 70 lastre di acciaio disposte sia verticalmente che orizzontalmente, sulle quali sono incise citazioni di autori latino-americani e di personalità di rilievo, da Gandhi a Martin Luther King Jr.

Composto soltanto da calcestruzzo e acciaio (arrugginito, nudo e inox), il progetto si pone l'obiettivo di interpretare e riproporre il concetto di violenza sotto due dimensioni: l'immateriale e il materiale. Da un lato, le lastre di acciaio, che rappresentano il materiale, l'imponenza, la forza, dall'altro lato la natura, gli alberi. Il tutto immerso in uno spazio incontaminato.

L'ingresso è contrassegnato da una singola lastra verticale, delle panchine e una lastra orizzontale con il nome del memoriale. Un sentiero conduce attraverso il sito dove si incontrano, mano mano, sempre più lastre fino a raggiungere il centro del memoriale, dove si finisce con l'essere circondati da lastre scure dalla forma angolare che tagliano il cielo. Il percorso è composto in parte da piscine. Si tratta di vasche poco profonde e rettangolari, alcune delle quali sono state coperte con delle grate allo scopo di renderele calpestabili.

I pannelli di acciaio sono stati pensati dagli architetti allo scopo di permettere ai visitatori di scriverci sopra con del gesso bianco.
L'effetto con la pioggia diventa stupefacente: il gesso bianco svanisce permettendo un accumulo di disegni e messaggi a strati, l'uno sopra l'altro.

Per info: http://gaeta-springall.com/obra/memorial-a-las-victimas-de-la-violencia-en-mexico.html


di Valentina Mariani / 2 Dicembre 2013

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