ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Young Talent: Dohoon Kim

Il designer coreano

IDENTIKIT
Nome Dohoon Kim
Nazionalità Coreana
Scuola Laurea in Architettura alla B.F.A. Hongik University di Seoul (Corea)
Segni particolari Rispetto e attenzione verso l’ambiente che esprime attraverso una rigorosa ricerca sulle tecniche di lavorazione a vapore del legno. Il recupero dell’artigianalità gli consente di ridurre al minimo lo spreco di questo prezioso materiale naturale e dare forma a una famiglia di oggetti solidi ma al tempo stesso leggeri e poetici.
Info www.studiodohoon.com

Quando la forza della natura sposa la purezza formale nasce un progetto armonico, perfettamente bilanciato. Il giovane coreano riscopre il valore dei classici come Thonet e Alvar Aalto per dare forma a una famiglia di oggetti in legno curvato a vapore che trasforma sottili doghe di faggio e noce in nastri leggeri e delicati.

Codice verde per la ricerca condotta da Dohoon Kim sul legno, che ha portato alle realizzazione di una collezione completa di sedie, panche, sgabelli, tavoli, tavolini e lampade totalmente eco e assolutamente inconfondibili. Il designer coreano si muove sul terreno della sperimentazione tecnica che recupera, da una parte, il valore della lavorazione a vapore delle essenze legnose (come già hanno fatto in passato Michael Thonet con la sedia n. 14 e Alvar Aalto con lo Stool 60) e, dall’altra, la suggestione formale tipica dell’intreccio. Il risultato di sintesi è un oggetto, solido e leggero, che trasforma sottili doghe (come nella lampada Tree/Floor Lighting) in docili nastri chiari, se l’essenza è di faggio, e scuri, se di noce, da plasmare attorno al piano di un tavolo o di una seduta. Nella seduta Tension. Bentwood Chair, il legno sembra perdere consistenza materica per farsi segno grafico, morbido e sinuoso. Così anche nel modello Tension. Tea Table che declina la tipologia del tavolino da appoggio nelle due varianti di colore. Ciò che stupisce è come un materiale naturale, robusto e per sua natura rigido possa diventare duttile, malleabile ed elastico, mantenendo inalterato il proprio stato chimico.


di Paola Carimati / 19 Maggio 2011

CORNER

Architettura collection

[Architettura]

Filarmonica marina

Tra hub creativo e città d’acqua: così cambia lo skyline di Amburgo

Edifici pubblici

[Architettura]

Una casa d'autore in palio

Il nuovo progetto di Alberto Campo Baeza è un omaggio a Barragán

casa moderna

[Architettura]

Il pollaio? Sì, ma minimalista

Dopo questa chicken coop 2.0 la fattoria non sarà più la stessa

arredi outdoor

[Architettura]

Nuovo polo creativo a Miami

Un grande volume bianco firmato Oma porta la cultura a Mid Beach

musei

[Architettura]

Una scuola très chic

L'inconfondibile gusto francese di Jacques Ferrier a Pechino

Architettura contemporanea

[Architettura]

Il nastro cinese di Möbius

Un enorme anello di vetro e acciaio spicca nel Chaoyang Park di Pechino

uffici di design

[Architettura]

La mecca del design a Londra

Il nuovo London Design Museum nel quartiere di Kensington

musei

[Architettura]

Vivere in garage

Andy Martin trasforma un rifugio per auto in una casa moderna

restyling

[Architettura]

2 architetti per gli USA

Barack Obama sceglie Frank Gehry e Maya Lin

Premi

Hearst Magazines Italia

©2016 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web