ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Young Talent: Mark Braun

Il designer berlinese

IDENTIKIT
Nome Mark Braun
Nazionalità Tedesca
Titolo di studi Dopo un apprendistato in carpenteria, si laurea in Scienze Applicate all’Università di Potsdam
Segni particolari Ama i materiali naturali come il legno e la ceramica, che forgia manualmente nel rispetto della tradizione Bauhaus. Ma anche di colori primari come il rosso e il ciano. Predilige le forme pure e geometriche, quasi archetipiche, che fa migrare da un contesto e da una funzione all’altra. Esemplificativo lo studio condotto sulla porcellana, che trasforma un bicchiere della collezione Join in paralume.
Info www.markbraun.org

Il linguaggio del progettista tedesco, che affonda le radici nella scuola del Bauhaus, nasce dall’uso di materiali naturali unito a una nuova interpretazione della lavorazione manuale. Il racconto di un modo di fare già ben delineato, fatto di forme geometriche pure, colori primari e rigore funzionale.

Di Mark Braun il talent scout Serge Bensimon ama la concretezza e quella capacità tutta razionale di rendere poetica l’esasperata purezza delle forme. E non è un caso che sia stato tra i protagonisti della mostra Natural Indigo, curata da Osko+Deichmann, e ospitata a gennaio 2011 dalla sua galleria di Parigi. Poco più che trentenne, il designer vive e lavora a Berlino dove nel 2006 apre il suo studio. Il suo curriculum è ricco di esperienze didattiche, tra le quali incuriosisce l’anacronistico apprendistato come carpentiere. I suoi progetti sono espressione di una naturale predisposizione alla manualità, che gli consente di forgiare la materia con duttilità, nel rispetto della tradizione Bauhaus. Il suo linguaggio ruota attorno ai valori del progetto, come il rigore funzionale, ben espresso nella serie di sgabelli/tavolini in legno curvato Ton, dove un semplice foro facilita la presa e trasforma un oggetto da statico a dinamico. Ma anche la sperimentazione su materiali naturali come la ceramica - vedi la collezione di porcellane Join per Asa Selection - e sulle tecnologie di stampaggio che con Lift, la collezione di complementi, declina un paesaggio di forme solo apparentemente componibili.


di Paola Carimati / 12 Maggio 2011

CORNER

Architettura collection

[Architettura]

Un nuovo museo in Qatar

Jean Nouvel firma la nuova sede del National Museum of Qatar di Doha

musei

[Architettura]

La Valletta in 10 tips

Alla scoperta di una delle città più sottovalutate d'Europa

itinerari

[Architettura]

I pinguini e l’architettura

Il video che mostra l’Iceberg di Aarhus abitato dai pinguini

costume

[Architettura]

Riscoprire il Danubio

Il restyling di una casa galleggiante sul fiume in Romania

mini case

[Architettura]

Sorvolare la foresta senza ali

Un percorso sugli alberi che si fonde con la natura

progetti

[Architettura]

Palermo moderna

Il volto sconosciuto della capitale della cultura 2018

itinerari

[Architettura]

Zaha Hadid e l'Italia

Una mostra e un itinerario per scoprirla nel nostro paese

mostre

[Architettura]

Milano non ti conosco

8 indirizzi davvero sconosciuti da scoprire

itinerari

[Architettura]

La casa nella foresta

Forme pure, comfort e design per un rifugio molto speciale a Cape Town

case in legno

Hearst Magazines Italia

©2017 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web