ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Abu Dhabi, la città con lo skyline più eccitante del pianeta. Da vedere per lasciarsi sedurre

Iconiche creazioni e idee future per un racconto architettonico che non smette di sedurre, dove la tradizione incontra l'eclettismo e le più grandi firme del momento

abu-dhabi-cosa-vedere-architettura
Getty Images

Trasformatasi da approdo nel deserto a tela bianca per la fantasia di archistar mondiali, Abu Dhabi è la città perfetta per passare mille e una notte in compagnia della creatività tra atmosfere esotiche e panorami urbani, costruzioni sbalorditive e futuristiche architetture.

Tra le cose da vedere ad Abu Dhabi c'è sicuramente la torre Capital Gate, ovvero l’edificio più pendente del mondo. Con i suoi 160 metri di altezza, la sua spettacolare facciata in vetro e i suoi 18 gradi di inclinazione, questo fabbricato progettato dallo studio britannico RMJM ha praticamente quadruplicato la pendenza della celebre Torre di Pisa, stabilendo un nuovo record mondiale.

 
\

Forse più tradizionale, ma non certo meno imponente, la Gran Moschea dello Sceicco Zayed è uno dei più maestosi luoghi di culto al mondo, grazie a più di mille colonne, a 80 cupole, preziosi lampadari, immensi tappeti annodati a mano, ai riflessi di grandi vasche d’acqua e a un sistema d’illuminazione notturno in grado di riprodurre le fasi lunari. 

Un post condiviso da PraditaTK (@praditatk) in data:

  \

Un altro punto di riferimento dello skyline di Abu Dhabi sono le torri Al Bahar, due grattacieli gemelli che rappresentano uno dei più suggestivi esempi di architettura smart-green al mondo. Il loro segreto si nasconde nelle appariscenti facciate a nido d’ape, totalmente computerizzate e composte da quasi 4000 elementi mobili, capaci di adattarsi al movimento del sole per ridurre la temperatura degli ambienti.

Un post condiviso da Livin Spaces (@livinspaces) in data:

  \

Tra le tante firme celebri che hanno trasformato il volto di Abu Dhabi da vedere c’è anche quella di Zaha Hadid. Dalla fantasia dell’architetto/designer irachena nasce uno dei più scenografici collegamenti dell’isola con la terraferma: lo Sheikh Zayed Bridge. Conosciuto anche come il “ponte più intricato mai costruito” è lungo più di 800 metri e con il suo design sinuoso omaggia le dune del deserto e il loro eterno movimento.  

Un post condiviso da Jiffy Berlin (@jiffy_berlin) in data:

  \

Sempre alle matite dello studio Zaha Hadid Architects si deve il progetto dell’Abu Dhabi Performing Arts Center. Pensato per impreziosire la Saadiyat Island, una grande isola candidata a diventare il nuovo cuore culturale del paese, questo edificio alto 62 metri ospiterà ben cinque teatri, una sala per la musica, una per i concerti e un’opera house, dietro a una facciata dalla forma scultorea.

 
\

Nel Saadiyat Cultural District, accanto alle strutture pensate dagli architetti Khalid Alnajjar, Greg Lynn, David Adjaye, Pei-Zhu e Seung H-Sang, sorgeranno anche veri e propri giganti.

Uno di questi sarà il Guggenheim Abu Dhabi, progettato dall’architetto canadese Frank Gehry. Caratterizzato da coni alti quasi 80 metri ispirati alle sagome delle antiche torri del vento della regione, da prospettive di ispirazione cubista e circondato quasi totalmente dall’acqua, questo nuovo museo grande più di 30.000 mq ospiterà gallerie, laboratori e centri di ricerca, in un mix di tradizione araba e plastico design.

 
\

Non lontano dal Guggenheim anche l’architetto francese Jean Nouvel ha lasciato il suo segno, dando forma al Louvre Abu Dhabi. Un’oasi dell’arte costruita attorno a un simbolo dell’architettura araba: la cupola, riproposta però in chiave moderna. Sotto questo enorme e scultoreo cappello, i 55 volumi bianchi della struttura accolgono 23 gallerie, una piazza d’acqua, un ristorante con decorazioni incise nel Corian e un bar ispirato alla Optical Art.

Leggi anche: Il Louve di Abu Dhabi apre: le prime foto del museo più discusso degli ultimi anni

 
\

In questa reunion di archistar non poteva mancare l’architetto e designer Norman Foster. Per il progetto dello Zayed National Museum, i creativi dello studio Foster + Partners hanno guardato alla forma delle piume di un falco. La struttura sarà, infatti, composta da cinque grandi “piume d’acciaio”, conficcate nel terreno, che ospiteranno altrettante gallerie e che al tempo stesso contribuiranno alla termoregolazione dell’edificio.

  \

Al progettista britannico si devono anche le moderne dune del profilo del Padiglione UAE, arrivato sulla Saadiyat Island direttamente dall’Expo di Shanghai del 2010. Oggi, questa costruzione idealmente legata alla magia del deserto rappresenta uno dei più suggestivi spazi dedicati all’arte e alla cultura della città.

 
\

Alla sensibilità di quattro studi d’architettura provenienti da diverse parti del mondo è stato invece affidato il progetto del nuovo Makers District di Abu Dhabi. Sull'Isola di Reem, gli studi NStudio, 10Design, MVRDV e BIG Bjarke Ingels Group hanno disegnato un innovativo quartiere pensato per essere un’oasi green, piena di creatività e cultura.

Un post condiviso da IMKAN (@imkanproperties) in data:

  \

Infine, per chiudere il cerchio dei luoghi di interesse ad Abu Dhabi, ecco il primo edificio a forma lenticolare del Medio Oriente. Il grattacielo The HQ, progettato dallo studio MZ Architects, ricorda una lente di vetro e acciaio appoggiata sulla costa e con la sua inconfondibile sagoma rappresenta una nuova sfida ai consueti canoni di stabilità strutturale, sintetizzata in una suggestiva architettura perfettamente circolare.

 
\
di Francesco Marchesi / 26 Marzo 2018

CORNER

Architettura collection

[Architettura]

I giardini più belli di New York

Un nuovo libro sugli spazi verdi meno conosciuti della città

Travel

[Architettura]

Dentro la Torre Prada

Una visita, anzi 3, dentro l’ultima architettura di OMA

Musei

[Architettura]

Creatività a passo di tango

Guida di viaggio a Buenos Aires in 10 tappe

Travel

[Architettura]

Week end al Monte Verità

Un itinerario nella vecchia colonia di Herman Hesse

Travel

[Architettura]

Palazzo Citterio, porte aperte

6.500 mq dedicati ad arte moderna e mostre temporanee

restyling

[Architettura]

15 film d'architetto

I film famosi che un architetto deve vedere almeno una volta

Costume

[Architettura]

Asfalto e pallone

Se il calcio italiano (come l'urbanistica) deve ripartire dalle periferie

Costume

[Architettura]

Il Guggenheim nel deserto

Rapponen porta le architetture di NY nei paesaggi più remoti

progetti

[Architettura]

Cinema del reale

5 documentari per architetti visti a Copenaghen

costume

Hearst Magazines Italia

©2018 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web