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La casa al mare che si amplia per aggiungere la vista sull'Oceano

Firmata Austin Maynard Architects, Dorman House è una struttura sopraelevata in legno e vetro che affaccia sul Pacifico

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Peter Bennetts

Dorman House è un ampliamento di una casa a mare tradizionale australiana, costruito su pilastri per garantire una vista mozzafiato sull'Oceano. Accessibile da una scala a chiocciola in metallo, ospita in un open space cucina, dining e living.

Come rendere possibile la vista sull'Oceano Pacifico preservando lo "shack", la casa a mare tradizionale australiana? A questa richiesta di una giovane coppia di Lorne, in Victoria, lo studio di Melbourne Austin Maynard Architects ha risposto aggiungendo una struttura in legno e vetro su pilastri in cui trasportare l'area giorno: la Dorman House. Un intervento ecosostenibile ma soprattutto rispettoso del patrimonio culturale dell'area. 

Gli shack sono case sul mare, anzi sull'oceano, immerse nel verde costruite dai contadini fin dai primi del '900 con mezzi di fortuna, come pied-à-terre da sfruttare tra il raccolto e la semina. Luoghi semplici, informali, dove riposarsi e dedicarsi alla pesca. Ne esistevano a migliaia lungo la Great Ocean Road in Victoria e molti sono stati demoliti per far posto a delle McMansion, prefabbricati anonimi e scadenti, poco integrati col resto del paesaggio. 

Col progetto Dorman House, che prende il nome dalla via prospicente l'abitazione, l'obiettivo degli architetti e dei proprietari di casa era, al contrario, valorizzare la casa sul mare, risalente al dopoguerra, e ampliarla con una sopraelevazione dalla quale ammirare la vista mozzafiato. Visto dall'esterno, l'ampliamento non domina la casa già esistente, ma la abbraccia.

 

La nuova struttura, di 96 m², rispetta lo stile di quella già esistente ma è su due piani, collegati da una scala a chiocciola in metallo.  L'impalcatura che sostiene il piano superiore e delimita quello inferiore è in legno di cipresso. Il sopra, arrampicato sui pilastri, ospita la cucina, il dining e il living in un unico open space interamente rivestito di assi di frassino Silvertop. La peculiarità sono le finestre a tutta altezza sul lato nord, con vista sull'Oceano. I paraventi, imposti dalla legge nei "bushland", le zone circondate da verde e quindi ad alto richio incendio, fungono da balaustra, mentre i doppi vetri garantiscono l'efficienza termica.

Al piano di sotto, ai solidi pilastri in legno sono stati aggiunti dei pannelli di policarbonato per isolare lo spazio permettendo al tempo stesso alla luce di filtrare. Il materiale dominante è il mattone di cemento, mentre le pesanti tende permettono di gestire l'illuminazione e la ventilazione. L'integrazione col resto della casa è fluida e garantita da un corridoio di assi di legno.

La casa originaria, di 67 m²,è stata ridipinta e l'antica cucina trasformata in un secondo bagno con lavanderia, ma per il resto tutto è rimasto com'era: un pezzo dell'eredità culturale dell'Australia meridionale.  

www.maynardarchitects.com


di Alessandra D'Angelo / 21 Febbraio 2017

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