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Apple Park, nasce il tempio del lavoro secondo Steve Jobs e Norman Foster

In California Apple inaugurerà un nuovo campus immerso nella natura e impreziosito dalla più elegante tecnologia

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Courtesy of Apple

L’edifio centrale di Apple Park sarà l’edificio eco-sostenibile più grande del mondo. I lavori stanno proseguendo a ritmi serrati: il trasferimento di 12000 impiegati richiederà oltre sei mesi.

A Cupertino, California, tra pochi mesi i 12.000 dipendenti della Apple faranno ingresso in un nuovo edificio all’interno di un progetto paesaggistico di 708.000 metri quadri: è in piena fase di costruzione l’opera omnia di Apple Park nel cuore della Santa Clara Valley. Un parco di pantagrueliche dimensioni che sta trasformando colate di cemento e asfalto in prati e boschi lussureggianti: un tempio del lavoro per stimolare la creatività e l’innovazione che da sempre contraddistinguono la politica di Apple.

Il progetto nasce proprio dal fondatore / demiurgo dell’azienda, Steve Jobs, che proprio tra pochi giorni avrebbe compiuto 62 anni; sarà a lui dedicato l’auditorium di Apple Park: lo Steve Jobs Theater, che disporrà di 1000 posti a sedere, è un edificio cilindrico alto 6 metri - realizzato interamente in vetro - con un diametro di 50 metri e coronato di un tetto hi-tech in fibra di carbonio con finitura metallizzata. Il teatro sorgerà sulla cima di una collina, dalla quale è garantito uno panorama scenografico su tutto sull’Apple Park.

Il gioiello dell’intero Apple campus è l’edifico centrale progettato dallo studio Foster + Partners: come per l’auditorium è stata scelta una pianta centrale a celebrazione del tema dell’Infinito: 260.000 metri quadri circondati dalle vetrate curve più grandi del mondo. La più sofistica tecnologia eco-green è stata applicata per la realizzazione di un edificio con ventilazione naturale che non necessiterà di alcun impianto di riscaldamento e condizionamento per nove mesi all’anno: sul tetto dell’edifico sta per essere installato un impianto fotovoltaico da 17 megawatt, un altro record mondiale battuto.

Tim Cook, CEO di Apple, spiega come “la vision di Steve per Apple si estendeva ben oltre il tempo che ha trascorso con noi. Ha concepito Apple Park come un centro di innovazione per generazioni a venire. Gli spazi di lavoro e i parchi sono progettati per offrire ispirazione al nostro team e apportare benefici all’ambiente.” E Laurene Powell Jobs aggiunge: “Steve era affascinato e ispirato dal paesaggio californiano, dalla sua luce e dalla sua ampiezza. Era il suo luogo prediletto per riflettere. Apple Park cattura il suo spirito incredibilmente bene. La sua genialità avrebbe ricevuto ulteriori stimoli in questo campus dal design splendidamente luminoso, e lo stesso avverrà di certo per tutti i dipendenti Apple.”

Design, architettura, tecnologia: per la Apple sembra che nulla sia impossibile, così la lezione universale dello stay hungry stay foolish di Jobs continua ad ispirare la filosofia visionaria dell’azienda per il raggiungimento di obiettivi sempre più alti e qualitativamente efficienti.

Altri servizi di Apple Park? Un centro per i visitatori, con un Apple Store, una caffetteria aperta al pubblico, un centro fitness da 9300 metri quadri per i dipendenti, laboratori di ricerca e sviluppo. Nel parco sarà rispettato l’intero ecosistema californiano con 9000 piante autoctone e tre chilometri di sentieri per correre e camminare tra frutteti, prati e laghi. Per citare la celebre frase di Sir Richard Attenborough in Jurassic Park: qui non si bada a spese…

www.apple.com

www.fosterandpartners.com

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di Giovanni Carli / 23 Febbraio 2017

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