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L'architettura moderna del nuovo Museum of Art Architecture and Technology a Lisbona

Un progetto ambizioso che combina insieme arte contemporanea, nueve tecnologie e architettura

Un'architettura moderna ha da poco inaugurato lungo le rive del fiume Tago a Lisbona. Stiamo parlando del nuovo Museum of Art Architecture and TechnologyMAAT. Si tratta di un progetto ambizioso che combina diverse discipline che negli ultimi anni sono protagoniste di sinergie sempre più contaminanti, quali l’arte contemporanea, le arte visive, i new media e l’architettura.

Commissionato dalla Fundação EDP (fondazione portoghese privata dedita alla ricerca in ambito ambientale ed energetico), la nuova opera moderna occupa due sedi: l’ex Central Tejo Power Station - splendido esempio di archeologia industriale dei primi anni anni del Novecento - sul quale è stata svolta un’azione di riqualificazione e riuso dei generosi spazi, e la nuovissima kunsthalledisegnata da AL_A (Amanda Levete Architects).

Nella kunsthalle è subito riconoscibile la firma di Amanda Levete, ex partner di Future System, che continua la ricerca sperimentale di quella bionic-architecture promossa dallo scomparso maestro Jan Kaplický. L’edificio si dispone longitudinalmente rispetto al letto del fiume così da costituirsi come unico waterfront; insieme alla Central Tejo Power Station. La forma ad arco della kunsthalle, scelta da Levete - in quanto elemento archetipico dell’architettura occidentale -, consente una molteplicità di percorsi: sopra, sotto e attraverso l’oggetto. La sinuosità dell’edificio moderno ridisegna il tratto del lungofiume e costruisce un nuovo collegamento con il quartiere di Belem, al quale, a breve, la kunsthalle sarà direttamente connessa tramite un sofisticato ponte pedonale progettato sempre da AL_L.

Lo spazio aperto è parte integrante dell’intervento, oltre al parco di Vladimir Djrovic Landscape Architetture (in fase di completamento), i visitatori possono percorrere anche la copertura della kunstahalle: il tetto diventa spazio pubblico e punto di belvedere verso la città e il fiume, spazio culturale per spettacoli di intrattenimento. Carattere peculiare del progetto di Amanda Levete è l’interpretazione contemporanea della tradizione ceramica portoghese per il rivestimento esterno: 15 mila scaglie tridimensionali di ceramica - prodotte dall’azienda lusitana Ceramica Cumella - rivestano l’intero guscio della kunsthalle generando un effetto unico, cangiante e riflettente la luce del Sole e il riverbero delle acque del Tago.

All’interno lo spazio è fluido e suddiviso in quattro ambienti: la Main Gallery e lo Oval Gallery, destinate alle grandi istallazioni site specific, e le più piccole Project Room e Video Room per proiezioni e approfondimenti. Per l’inaugurazione dello spazio espositivo è ora visitabile nella Oval Gallery l’opera Pynchon Park dell’artista francese Domique Gonzales Foerster: un’installazione monumentale provocatoria che vuole ricreare l’atmosfera di un parco giochi per umani visto da un presunto alieno sbarcato sul nostro pianeta.

Il progetto MAAT rientra in un gruppo ristrettissimo di musei capaci di tradurre la forza comunicativa dell’arte contemporanea applicandola all’architettura (e viceversa); si tratta di un luogo che vuole catturare l’immaginazione di un pubblico sempre più curioso e sempre più difficile da sorprendere.

www.maat.pt
www.ala.uk.com
www.dgf5.com

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di Giovanni Carli / 2 Novembre 2016

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