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L'architettura radicale è tornata di moda? Un condominio con gli oblò al posto delle finestre dice di sì

Un new revival cattura l'essenza della città giardino tipico della città di Ivanhoe, in Australia

architettura-radicale-condominio-australia-cirqua

Cubi e cerchi su una facciata articolata, la nuova soluzione multiresidenziale di Studio BKK a Ivanhoe, in Australia sembra strizzare l'occhio all'architettura anni 70. Foto Peter Bennetts

Grossi blocchi e altrettanto grandi oblò sostituiscono le linee architettoniche tradizionali e accentuano il contatto con la natura, un’eco di architettura radicale anni 70 aleggia in Cirqua, la struttura multiresidenziale alla periferia di Ivanhoe nello Stato di East Victoria in Australia. Su un terreno fortemente inclinato due proprietà vicine sono state consolidate e trasformate in un unico blocco dall’architettura innovativa e contemporanea che reinterpreta il radical design. Il sito del progetto era già stato oggetto di diverse tentativi di pianificazione in passato sempre fallite a causa di vincoli territoriali. E il progetto dello studio autraliano BKK ha valutato attentamente proprio l'accessibilità e le prestazioni ambientali passive ma anche i dati che affermano che il mercato multi-residenziale si è fortemente evoluto negli ultimi anni dove si è notato che la scelta di acquistare un appartamento è sempre più spesso dettata da una volontà e non da una neccessità.

Appartamento vs casa indipendente quindi? Forse, ma sicuramente a certe condizioni che garantiscano personalizzazione e un senso di “casa individuale”. Temi che lo studio di architetti australiani ha tenuto bene a mente nel progetto di casa Cirqua, un complesso di 42 abitazioni con una gamma molto diversificata di dimensioni e di tipologie offerte. Dove un tempo il mercato degli appartamenti erano in gran parte rivolti agli investimenti ora la maggioranza degli appartamenti di Cirqua è occupata dai proprietari.

Foto Peter Bennetts

L'approccio alla progettazione di Cirqua, ha tenuto conto di tutto ciò e ha creato appartamenti molto diversi tra loro - 38 su 42 appartamenti sono unici -, di grandi balconi e di un forte contatto con il paesaggio circostante grazie agli ampli che sostituiscono le più tradizionali finestre. La qualità della costruzione, la sostenibilità e un forte 'senso di luogo' sono i fattori chiave di questo progetto dove le abitazioni sono concepite come "case" anziché come "prodotto edile". Anche per gli interni si è tenuto conto di tutto questo e tutte le camere da letto e le aree di soggiorno degli appartamenti sono state posizionate con accesso diretto alla luce naturale e alla ventilazione.

Foto Shannon McGrath

Il generoso utilizzo delle vetrate è stato concepito per massimizzare la connessione con il giardino circostante, un significativo paesaggio integrato nella progettazione, catturando così l'essenza della città giardino tanto cara alla città di Ivanhoe e ai suoi abitanti. Prima di attuare il progetto c’è stata un’approfondita analisi del contesto preesistente, con il risultato che il design dell'edificio si ispira ai materiali e alle tipologie abitative locali e storiche ovviamente reinterpretandoli in maniera contemporanea. Le facciate dell'edificio sono molto articolate per ridurre la percezione di massa complessiva dell'edificio, creando invece la sensazione di una scala ridotta e più personalizzata. Per la hall di entrata si è scelto del legno chiaro utilizzato in listarelle verticali mentre per gli interni minimalisti degli appartamenti si è optato per pareti bianche sottolineate da robusti infissi di acciaio nero.

www.b-k-k.com.au

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di Paola Testoni / 6 Settembre 2017

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