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Milano, Carlo Ratti immagina il nuovo quartiere "pensatoio" nell'ex Area Expo

Il volto futuro dell'area che ospitò l'esposizione universale promette emozioni alla Blade Runner, ma con una vocazione molto più green

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Una metropoli automatizzata come la Los Angeles di Blade Runner, ma infinitamente più green e vivibile, ecco il volto della nuova Milano del futuro che sorgerà sugli oltre un milione di metri quadrati dell’ex Area Expo, tra verde diffuso, veicoli a guida automa ed edifici in grado di adattarsi ai bisogni di chi li abita.

 

Guardando il masterplan della riconversione di questa grande porzione di città, firmato da Carlo Ratti Associati – studio con sedi a Torino e New York, fondato da Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab al Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston e dal gruppo australiano Lendlease, sembra veramente di compiere un viaggio nel futuro tra le architetture di un hub della scienza e del sapere, ricco di soluzioni hi-tech.

"Tra le tendenze più interessanti da esplorare ci sono lo spazio riprogrammabile, l’agricoltura urbana e la mobilità senza conducente. Con una forza lavoro altamente mobile e qualificata, la disponibilità di spazi di co-working e una varietà di meccanismi di sostegno" hanno spiegato durante la conferenza stampa di presentazione del progetto tenutasi a Cascina Triulza.

Uffici, centri di ricerca, facoltà universitarie, aree di coworking, servizi per il co-living, sensori digitali, residenze modellabili, aree per l’agricoltura urbana e spazi culturali, pensati per dare forma a un luogo nel quale sarà possibile sperimentare nuove dinamiche lavorative, futuristici iter di ricerca, visionarie filosofie dell’abitare e rivoluzionari modi di vivere insieme. 

Il cuore di questo avveniristico quartiere sarà il Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione, una striscia verde lunga più di un chilometro e mezzo che diventerà uno dei maggiori polmoni verdi urbani d’Europa. Una barriera contro l’inquinamento e il caos della città che includerà una vasta rete di percorsi pedonali e ciclabili, isole green e specchi d’acqua.

 

La vitalità delle strade, infine, sarà affidata a un’idea di common ground composta da un intreccio di aree pedonali, orti e giardini, negozi, laboratori ed edifici a corte, attorno al quale agirà il lato forse più visionario dell’anima eco-sostenibile del quartiere: un futuristico sistema di auto a guida autonoma che ottimizzerà la viabilità riducendo le emissioni nocive e farà esclamare ai milanesi “Io ne ho viste cose che voi umani...”.

www.carloratti.com

www.lendlease.com

www.arexpo.it

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di Francesco Marchesi / 30 Novembre 2017

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