ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

L'attico segreto nascosto su un tetto di New York

A Tribeca, lo studio WORKac ha sfruttato la prospettiva e le proiezioni geometriche per nascondere un attico e rispettare il piano regolatore

attico-segreto-new-york-stealth-house
Courtesy photo Bruce Damonte

A New York, i piani regolatori sono una cosa seria. Ecco perché gli architetti di WORKac si sono industriati per rispettare la norma della New York City’s Landmarks Commission secondo cui ogni costruzione aggiunta sui tetti deve risultare completamente invisibile. Così, su un antico palazzo dalla facciata in ghisa di Tribeca, nasce Stealth House: un attico “segreto” di tre piani, completamente indistinguibile dalla strada. L’operazione non era facile, perché i palazzi intorno erano tutti piuttosto bassi. Come hanno fatto gli architetti a riuscirci?

Courtesy photo Bruce Damonte

Usando proiezioni geometriche e studiando il campo visivo. Dal punto più lontano da cui lei poteva scorgere l’edificio, i professionisti di WORKac hanno tracciato il cono prospettico. Ne è risultato che per mascherare un nuovo attico sul tetto si potevano usare le proiezioni di alcune forme e strutture già presenti: il frontone triangolare del Carey Building lì accanto; l’altro piccolo frontone semicircolare in cima all’edificio stesso, e una paratia di ascensore abbandonata. Le tre proiezioni evidenziavano quindi una zona “cieca” piuttosto grande, entro cui l’aggiunta sarebbe risultata invisibile. Questo ha fornito l’opportunità per un progetto angolato, spigoloso, moderno, e scultoreo.

Courtesy WORKac

Courtesy photo Bruce Damonte

Gli interni pensati da WORKac per gli appartamenti (dal 2° al 4° piano) combinano elementi ispirati alla natura e nuove idee di urban living. Tra le stanze da letto e i living è stato creato uno “spazio terzo”, per bagni e sgabuzzino. Alto meno di 1 metro e venti, questo ambiente “bonsai” ospita un futon e altre aree dove sedersi. A dare un tocco di verde, un piccolo orto sopra la cucina, una serra di felci adiacente alla doccia e irrigata dai vapori della stessa che si condensano sul vetro. Sulle pareti dei bagni, decorazioni a mosaico disegnano forme simili ad alberi. 

Courtesy photo Bruce Damonte

Courtesy photo Bruce Damonte

Ai piani superiori l’attico racchiude una zona letto e una “family room” (quinto piano) mentre sotto il nuovo tetto angolato si trovano gli ambienti per il tempo libero e la cena. Quanto alla vista, dalla splendida mezzanina (7° piano) si può apprezzare il panorama della Freedom Tower e idel downtown. Invece dalla terrazza principale, nascosta dal frontone, si vede il Woolworth Building. Qui la paratia dell’ascensore è stata attrezzata per ospitare un lavabo.

Courtesy photo Bruce Damonte

Courtesy photo Bruce Damonte

Il restauro di WORKac ha riguardato anche la facciata del 1857. Per il prospetto è stata scelta una tonalità carbone, in omaggio alla storia dell’edificio in ghisa, in netto contrasto con i palazzi adiacenti. L’artista Michael Hansmeyer ha creato nuovi capitelli per sostituire quelli precedenti andati perduti. Per farlo è servito un programma al computer che, servendosi dei frattali, ha ricreato forme corinzie, sì, ma a guardarle da vicino totalmente nuove e proporzionate alla  vecchia struttura. Proprio come l’attico, svelano la propria straordinarietà al secondo sguardo, coerentemente con la bellezza tutta contemporanea, mimetica, invisibile, dello Stealth Building.

Courtesy photo Bruce Damonte

work.ac

LEGGI ANCHE:
→ Un attico moderno posato sopra un edificio storico
→ L'attico di Zaha Hadid a New York in vendita
→ A New York un loft moderno che gioca con il colore


di Roberto Fiandaca / 26 Ottobre 2017

CORNER

Architettura collection

[Architettura]

Arte antica, nuovo museo

In Cina un nuovo museo dedicato alla porcellana come storia d'amore

Travel

[Architettura]

Social housing in classe A+

Cascina merlata, il nuovo smart district milanese è green e all'avanguardia

Architettura contemporanea

[Architettura]

L’altra Londra

Le stazioni della metropolitana, piccoli tesori di celebri architetti

Travel

[Architettura]

Un nuovo villaggio in Cina

MAD firma 10 edifici residenziali avveniristici in un sito UNESCO

Architettura contemporanea

[Architettura]

L'arte in Asia in 10 indirizzi

10 spazi dedicati all'arte da non perdere

Costume

[Architettura]

L'hotel che non ti aspetti

Dormire nella natura svedese o nel cuore di Copenhagen con Vipp

Hotel

[Architettura]

I segreti della nuova Tel Aviv

Grandi architetti per rispondere alla richiesta di soluzioni abitative

Itinerari

[Architettura]

15 musei da architetto

Gli spazi espositivi con le architetture più originali firmate dai grandi maestri

Musei

[Architettura]

Reinventiamo Parigi

Un concorso mostra la città sostenibile e intelligente del futuro

progetti

Hearst Magazines Italia

©2017 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web