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Architettura e pop corn: la serie tv Sky per scoprire com’era Berlino negli anni 20

Da martedì 28 novembre arriva in Italia Babylon Berlin, la serie tv che un concentrato di architettura e urbanistica, che parte da omicidi e abusi per raccontare una città

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© Frederic Batier

Debutta martedì 28 novembre du Sky Atlantic Babylon Berlin, la serie tv che parte dalla storia di un ispettore di polizia per raccontare com’era Berlino negli anni Venti.

Tratta dall’omonimo romanzo di Volker Kutschen, Babylon Berlin segue l’ispettore Gereon Rath in una sorta di paese dei balocchi: fra abusi di droga, intrighi politici, omicidi e arte, emancipazione ed estremismi, ecco delinearsi sullo sfondo una città glamour e decadente, con comunisti e nazisti che si scontrano per le strade del cuore della Repubblica di Weimar, iperinflazione e povertà disperata. Una vera e propria Babilonia dove tutti volevano essere: sono gli anni della Legge della Grande Berlino, quelli della più grande città industriale d'Europa e dei principi della Costituzione di Weimar, che contribuirono a far diventare Berlino la capitale della cultura, dando alle arti uno slancio fino a quel momento sconosciuto.

Dopo la Times Square degli anni ’80 raccontata in The Deuce (leggi anche → Com’è cambiata Times Square negli ultimi 30 anni), tocca ancora alle serie tv il compito di raccontarci la storia politica, sociale, ma anche architettonica e urbanistica, delle città, con il ruolo dello scenografo che si avvicina a quello di uno storico che studia, ridisegna e ricostruisce pezzo per pezzo un’intero quartiere, i suoi edifici e le sue strade.

Tutte le foto: © Frederic Batier

Definita dall’Economist la “produzione seriale più ambiziosa della televisione tedesca” (40 milioni di euro per produrre 16 episodi), la nuova serie tv in onda su Sky è infatti un concentrato di architettura e urbanistica: "La città di Berlino è il centro della narrazione. Nel 1929, Berlino era la capitale del mondo, una città internazionale, magica e cosmopolita. Tutti volevano andarci. È stata veramente una sfida ricreare la Berlino di fine anni Venti. Il set di Neue Berliner Straße, creato dal nostro scenografo Uli Hanisch per Studio Babelsberg, ha permesso di utilizzare tutte le diverse tipologie di isolati della città dei diversi quartieri di Berlino” spiega Achim von Borries.

Se particolare attenzione è prestata a rappresentare il contrasto tra il lusso sfrenato e il degrado più assoluto, nella scenografia di Babylon Berlin niente è lasciato al caso, tanto che, sebbene la serie sia stata girata quasi per interno nella Berlino di oggi, gli scenografi hanno costruito ex novo quattro strade negli spazi del Babelsberg Film Studio di Potsdam, in un modo così realistico che sembrano autentiche anche da vicino, aiutando il pubblico a “viaggiare nel tempo”.

Sul set della serie tv, presentata in anteprima al Festival di Berlino e poi alla Festa del Cinema di Roma, il trio di autori/registi Tom Tykwer, prossimo Presidente della giuria del Festival di Berlino 2018, Henk Handloegten e Achim von Borries e gli attori Volker Bruch nel ruolo di Gereon Rath e Liv Lisa Fries che interpreta Charlotte.

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di Carlotta Marelli / 28 Novembre 2017

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