ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Tianjin Binhai Library, la biblioteca più bella del mondo è in Cina?

Un immenso occhio, simbolo del sapere per eccellenza; completato il progetto di MVRDV con gli architetti del Tianjin Urban Planning and Design Institute

biblioteca-mvrdv-in-cina-tianjin-binhai-library
Courtesy Photo Ossip van Duivenbode

Da bambini immaginavamo le biblioteche come immensi ambienti dove ogni centimetro di spazio fosse occupato da volumi. Magnifici e sontuosi templi del sapere, luoghi quasi spaventosi, simboli dell’ostinazione umana nel tramandare la conoscenza. Ma un posto del genere adesso esiste: è la  biblioteca di Tianjin Binhai, in Cina: un bellissimo progetto firmato da MVRDV in collaborazione con TUPDI (Tianjin Urban Planning and Design Institute), parte di un più grande piano per il distretto culturale della città.

LEGGI ANCHE: → Milano città di biblioteche 

Grande 33.700, metri quadrati, questa biblioteca ha libri e scaffali dal pavimento al soffitto. Ma prima di entrare, fermiamoci un attimo davanti alla facciata d’ingresso (foto in basso). Cosa vedete? L’enorme apertura ovale sul prospetto si sovrappone alla grande sfera interna e compone The Eye, la figura di un occhio. E’ così che ci accoglie la Tianjin Binhai library, con l’organo del sapere per eccellenza. Lo sapevano già i greci, che col verbo Οἶδα (oida) dicevano “so, perché ho visto”.

Ma entriamo dentro, perché è qui che si compie il miracolo. Un grande auditorium sfericoe specchiato  (foto di apertura e in basso) trasforma l’atrio in un ambiente futuristico (quasi da stazione spaziale) e aumenta lo spazio percepito. Le lunghissime mensole “terrazzate” riecheggiano l’andamento ondulato della sfera. Il progetto, luminoso e privo di angoli, spazza via in un istante l’archetipo dell’archivio buio, labirintico e spigoloso, e trasforma gli scaffali in dune pettinate dal vento, onde fisiche di energia che custodiscono e abbracciano i libri, suggerendo una ritrovata armonia tra uomo e universo. Perché questa la magia realizzata qui, in tempi in cui tra uomo e ambiente si consuma una lotta: riconciliare visivamente cultura e natura.

Come spesso accade con le idee più creative, questa nasce per risolvere un problema. Lo spazio da dedicare al progetto era poco e già fissato da un masterplan di 120 mila metri quadrati dello studio tedesco GMP. Da ciò l’idea di risparmiare metri cubi facendo “rotolare” l’auditorium sferico dentro la biblioteca. Deciso ciò, “l’edificio vi ha fatto spazio in un abbraccio tra media e conoscenza”, ha  spiegato Winy Maas, cofondatore di MVRDV.

LEGGI ANCHE → "Difendiamoci ma con amore", laricetta di Winy Maas contro il terrorismo

Le scaffalature curve e a gradoni  simili alle isobare del meteo (avete presente le linee della pressione atmosferica?), non sono soltanto elementi d’arredo, ma operano anche come scale per accedere ai piani superiori e come posti per sedere, discutere, incontrarsi, camminare. Esse non soltanto contengono i libri ma fanno anche da “persiane”, “lucernari”, permettendo alla luce di penetrare con discrezione attraverso le grandi facciate completamente in vetro: tutto nel rispetto dei volumi esposti, e facendo comunicare interno ed esterno.  

Progettata in soli 3 anni, a causa dei tempi stretti concessi dal committente (la municipalità di  Tianjin Binhai), la biblioteca di MVRDV in Cina ospita 1,2 milioni di libri e si trova adiacente a un parco. È parte, insieme ad altri 4 edifici, di un mega complesso culturale che conta tra i suoi architetti Bernard Tschumi Architects, Bing Thom Architects, HH Design e lo studio tedesco GMP. Quest’ultimo firma, oltre al masterplan, anche la galleria in vetro che sovrasta il corridoio pubblico che connette il complesso. 

I cinque livelli dell'edificio contengono varie strutture didattiche. Nei sotterranei, spazi di servizio e un grande archivio, mentre al piano terra troviamo: aree di lettura dal facile accesso per i bambini e gli anziani; l'ingresso principale e l'accesso al complesso culturale; l’auditorium e gli accessi terrazzati ai piani superiori. Il primo e il secondo pianio sono costituiti principalmente da sale di lettura, libri e aree lounge, mentre i due piani comprendono sale riunioni, uffici, sale computer e sale audio.

Questo non è il primo progetto di MVRDV a Tianjin. Nel 2009 lo studio ha completato un complesso commerciale e residenziale di 280 mila metri quadri, il TEDA Urban Fabric. Con tutta probabilità, stando anche all’accoglienza che ha ricevuto e all’affluenza cittadina, la Tianjin Binhai library si candida per diventare - o forse lo è già - la più bella biblioteca cinese... e forse del mondo?

mvrdv.nl

 

 

 


di Roberto Fiandaca / 6 Novembre 2017

CORNER

Architettura collection

[Architettura]

Una mela al giorno...

A Cupertino Apple apre il Visitor Center progettato da Norman Foster

edifici pubblici

[Architettura]

Un nuovo grattacielo a Milano

Lo skyline della città cambia ancora con Gioia 22, pronto tra 3 anni

progetti

[Architettura]

Il volto urbano nella storia

La mostra di Carlos Garaicoa alla Fondazione Merz di Torino

mostre

[Architettura]

L'architettura della giustizia

Il tribunale di Parigi firmato Piano è aperto e trasparente, come la legge

edifici pubblici

[Architettura]

Il salotto di Hong Kong

Quelle nuove terrazze sul porto di Hong Kong...

Travel

[Architettura]

La tundra in un parco

La Russia si mette a nuovo in attesa dei Mondiali 2018

Travel

[Architettura]

Un hotel da veri bohémien

L'Hotel Pilar in Leopold de Waelplaats ad Anversa

Hotel

[Architettura]

Design e nobiltà

Locanda La Raia: la ricostruzione di un luogo tra Gavi e Novi Ligure

restyling

[Architettura]

Into the wild

Il rifugio mobile per avventurieri testato nella natura islandese

progetti

Hearst Magazines Italia

©2017 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web