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Milano città creativa, ecco le 12 biblioteche più belle della città

Non solo grandi palazzi storici, ma anche piccole biblioteche di condominio, perché la rinascita della città passa anche dai libri!

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Getty Images

Milano città creativa Unesco per la letteratura: l’annuncio è arrivato martedì 31 ottobre da Palazzo Marino, con un comunicato che spiega: "L'importante riconoscimento, attribuito per la prima volta a una città italiana, conferma il ruolo di Milano quale capitale italiana degli editori, degli autori e dei lettori e dà nuovo vigore al grande impegno di promozione della lettura che questa amministrazione persegue già da anni".

Merito di iniziative come Bookcity, la nuova Fiera Tempo di Libri, il Patto di Milano per la Lettura e molte altre iniziative, ma soprattutto di un sistema bibliotecario efficiente e sempre più vicino ai cittadini, spiegano ancora dal Comune. Ma le biblioteche di Milano non sono solo efficienti, sono anche bellissime, alcune perché ospitate nei palazzi storici, altre perché nascondono tesori preziosi, altre ancora perché sono diventate attori del rilancio di alcuni quartieri. Eccole, allora, le 12 biblioteche più belle di Milano.

Biblioteca Pinacoteca Accademia Ambrosiana

Fondata nel 1607per voler dell’arcivescovo Federico Borromeo, l’Ambrosiana fu la prima biblioteca voluta da un mecenate ad essere aperta al pubblico. La sua sede, opera barocca nel cuore di Milano costruita da Lelio Buzzi e Francesco Maria Richini, ospita una delle più ricche collezioni di manoscritti greci, latini, volgari ed orientali, oltre al Codice Atlantico di Leonardo Da Vinci.

 

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Biblioteca del Capitolo Metropolitano

Per tutti la “biblioteca capitolare”, è la più antica fra le biblioteche di Milano oggi aperte al pubblico, situata all’interno del palazzo dei Canonici del Duomo di Milano.

Biblioteca delle Belle Arti

La biblioteca d’arte per antonomasia, voluta da Carlo Bianconi e dal suo successore Giuseppe Bossi, raccoglie nei sotterranei dell’Accademia di Brera, illuminati da un grande lucernario, circa 25.000 volumi e numerosi periodici.

Biblioteca Nazionale Braidense

Rimaniamo all’Accademia di Brera per scoprire la la terza biblioteca italiana per ricchezza del patrimonio librario, circa 1 milione e 500 mila volumi che trovano spazio tra gli scaffali della sala Maria Teresa, disegnati da Giuseppe Piermarini in legno di noce.

I grandi lampadari in cristallo di Boemia sono stati ricostruiti con i resti di quelli che illuminavano il salone delle Cariatidi di Palazzo Reale, distrutti durante la seconda Guerra Mondiale.

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Biblioteca Centrale Comunale

I milanesi la chiamano semplicemente “la Sormani”, dal nome del palazzo storico che la ospita: non lasciatevi ingannare dalla facciata su corso di Porta Vittoria, il vero volto del palazzo è sul retro, dove si nasconde anche un parco settecentesco progettato da Leopold Pollack.

 

Biblioteca della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

All’interno della nuova architettura firmata da Herzog & De Meuron di viale Pasubio trova posto la Biblioteca Feltrinelli, Una scaffalatura altissima, fatta a cuneo, che ricorda la biblioteca infinita di Borges.

 

Biblioteca del progetto

Quella della Triennale è la mecca delle professioni creative: un patrimonio librario dedicato ad arte, design, architettura, moda e comunicazione al piano seminterrato della sede di viale Alemagna, con vista sul parco.

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Biblioteca Campus Leonardo

L’indirizzo che ogni architetto di Milano conosce è quello della biblioteca del Politecnico di Milano, dove all’ombra di una riproduzione della Guernica di Picasso riposano circa 200.000 volumi, abbastanza da renderla una delle maggiori biblioteche scientifiche italiane. Ovviamente anche l’architettura è firmata: la biblioteca, che ha subito un recente restyling, si trova all’interno dell’edificio progettato da Vittoriano Viganò a partire dal 1970.

Un post condiviso da Cristiano G. Amato (@cristianogamato) in data:

 

Biblioteca di Villa Litta

Ad Affori c’è una piccola biblioteca di quartiere che vale la pena visitare per almeno tre motivi: si trova al primo piano di Villa Litta, bellissima residenza estiva di epoca seicentesca, ha una ricca collezione di fumetti e graphic novel ed è circondata da un parco in cui, se siete fortunati, potete incontrare anche dei pappagalli.

Milano Fashion Library

In Porta Genova, a due passi dal Naviglio, c’è una scatola del tesoro dedicata agli appassionati di moda: oltre 60.000 titoli tra magazine internazionali, libri, quaderni di tendenza e lookbook dal 1860 ad oggi rendono questa biblioteca all’interno del Milano Fashion Apartment una fonte inesauribile di conoscenza.

Biblioteca Solari

Quella di via Solari è stata la prima biblioteca di condominio aperta a Milano all’interno della storica panetteria del Quartiere Operaio della Società Umanitaria edificato nel 1906. Dal 2003 è aperta a tutti e viene gestita dagli inquilini della casa e dagli appassionati della zona.

Biblioteca Rembrandt

Anche in via Rembrandt, zona Lorenteggio, ha aperto una biblioteca condominiale, allestita nella ex portineria del palazzo: un tavolino, un vecchio televisore, un divanetto e i muri coperti da scaffali colmi da più di 5000 volumi sono il set di uno spazio che oggi è luogo di incontro per gli abitanti e non solo, dove nessuno vi chiederà mai di stare in silenzio!

Un post condiviso da Cristiano G. Amato (@cristianogamato) in data:

 
di Carlotta Marelli / 3 Novembre 2017

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