ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Lo star system si prepara alla fine del mondo: ecco dove si rifugeranno

Dimenticate i cubicoli di cemento spogli e spartani: i luxury bunker hanno piscine, giardini, teatri e spa, per rendere più glam l'apocalisse

00-bunker-lusso
© Copyright Terravivos.com

I bunker di lusso non sono mai stati così di moda. Disastri naturali, epidemie, catastrofi nucleari: le minacce che incombono sul nostro pianeta si fanno ogni giorno più pressanti. Ma c'è chi nella fine del mondo ha visto un'opportunità. Stiamo parlando degli imprenditori che sempre di più scommettono sul mercato immobiliare post-apocalittico. Perché l'Armageddon può essere molto meno spaventoso di quanto si pensi, se lo si affronta nel modo giusto. Il che significa innanzitutto mettersi al riparo. A questo servono i nuovi luxury bunker che stanno spuntando un po' dappertutto, come novelle Arche di Noè, ma sotterranee, un business in forte espansione che promette di dare all'umanità un rifugio sicuro quando in superficie le cose si metteranno male.

 

© Copyright Terravivos.com

Sono gli Stati Uniti il cuore di questa nuova forma di resistenza. Gary Lynch, general manager di Rising S Company, ditta texana specializzata in bunker, dice che nel 2016 le vendite sono aumentate del 700% rispetto all’anno precedente, con un'ulteriore impennata del 300% dopo l’elezione di Donald Trump.

Ma se state pensando a cubicoli claustrofobici di metallo e cemento armato, con pile di cibo in scatola accatastate sul pavimento, siete decisamente fuori strada. Perché i bunker di lusso  del futuro offrono qualcosa di più della mera sopravvivenza. Chi l'ha detto che la fine del mondo debba coincidere con la fine del comfort? Per capirlo basta dare un'occhiata più da vicino a questi gioielli blindati nelle viscere della terra, su cui capitani di industria e divi di Hollywood pare abbiano già messo le mani.

© Copyright Terravivos.com

In Sud Dakota, c'è Vivos xPoint, la “città della resilienza” fondata da Vivos Group, tra le realtà più attive nel settore: 575 bunker che sbucano appena nell’immenso prato verde. Ciascuno di essi è una micro-fortezza in cemento armato, con una porta d’acciaio e un camino per filtrare l'aria. Il costo varia da 25.000 a 200.000 dollari, a seconda che si preferisca un allestimento minimal o più sofisticato. Nella zona sorgeranno anche un ristorante, una clinica, una scuola, e varie strutture ricreative, perché l'apocalisse è meglio affrontarla insieme che non da soli. Qui infatti potranno essere alloggiate con tutti i confort fino a 5.000 persone, per quella che promette di essere la più grande comunità sotterranea al mondo.

© Copyright Terravivos.com

La più lussuosa città di bunker invece sarà in Germania, a Rothenstein, dove fervono i lavori per Europa One, rifugio antiatomico a cinque stelle che potrà ospitare circa settecento persone. Il progetto, sempre targato Vivos, prevede 34 bunker a uno o due piani, di ampia metratura (da 2.5000 a 5.000 metri quadri), con piscine private e ogni altra amenità.

© Copyright Terravivos.com

Concepiti come yacht extra lusso ma “inabissati”, anche questi bunker saranno inscritti in un disegno più vasto, che include cinema, teatro, giardini idroponici e persino un sistema di tram per spostarsi da un punto all'altro del complesso.

© Copyright Terravivos.com

Destinati a una clientela esigente (e milionaria) sono anche gli appartamenti di Survival Condo, un grattacielo al contrario già perfettamente abitabile - e sold out - in Kansas. Dove prima c'era un enorme silos sotterraneo per missili nucleari, costruito ai tempi della Guerra fredda, l'imprenditore Larry Hall ha impiantato il suo mondo elitario e inaccessibile. Solo 75 persone, appartenenti ai nuclei familiari proprietari delle 15 unità abitative, possono varcare la soglia del condominio, sorvegliata da guardie armate fino ai denti. All'interno si trovano case che vanno da 900 metri quadri fino a 3.600 e per il super attico qualcuno ha sborsato quasi 5 milioni di dollari.

@ Survival Condo Project

Distribuiti sui vari livelli ci sono cinema, palestra, piscina e persino un supermercato. E per ricordarsi del mondo reale, basta rimirare un panorama a scelta tra le migliaia disponibili sui monitor che fungono da finestre, o in alternativa navigare (offline), grazie al backup completo dei dati di Google, salvato nei computer della biblioteca.

 

@ Survival Condo Project

Larry Hall, che sta costruendo un nuovo condominio sul modello di questo, ha le idee chiare su come sarà la vita dopo l’Armageddon: gli uomini si uccideranno per cibo e riparo, per questo armi e sistemi di difesa sono una priorità, almeno quanto l'illusione di normalità. E anche i ricchi proprietari dei bunker in caso di necessità dovranno lavorare: 4 ore al giorno, nell'allevamento di pesci o nelle colture idroponiche, o nel coffee shop, perché per sopravvivere bisogna darsi da fare.

Per quelli che alla dimensione comunitaria preferiscono un selezionato gruppo di amici e familiari a cui stringersi nei tempi bui, ci sono soluzioni ad hoc: Oppidum, ad esempio, rifugio top secret in Repubblica Ceca, nato da un progetto congiunto di sovietici e slovacchi nel 1984, e rimesso a nuovo per farne un paradiso della resilienza: 77.000 metri quadri di grandeur e comfort, con tutto quello che si può desiderare, dal cinema alla Spa, per non sentire troppa nostalgia della Terra.

LEGGI ANCHE:

Colonie su Marte, futuro o utopia?

SOS architettura, 25 monumenti del mondo che rischiano di scomparire

 

 


di Elisa Zagaria / 30 Ottobre 2017

CORNER

Architettura collection

[Architettura]

La foresta nella campana di vetro

In Oman nasce il giardino botanico del futuro firmato Arup

progetti

[Architettura]

La nuova sede Nike a New York

A New York batte un cuore Nike al 55 di Avenue of the Americas

Uffici di design

[Architettura]

Arte antica, nuovo museo

In Cina un nuovo museo dedicato alla porcellana come storia d'amore

Travel

[Architettura]

Social housing in classe A+

Cascina merlata, il nuovo smart district milanese è green e all'avanguardia

Architettura contemporanea

[Architettura]

L’altra Londra

Le stazioni della metropolitana, piccoli tesori di celebri architetti

Travel

[Architettura]

Un nuovo villaggio in Cina

MAD firma 10 edifici residenziali avveniristici in un sito UNESCO

Architettura contemporanea

[Architettura]

L'arte in Asia in 10 indirizzi

10 spazi dedicati all'arte da non perdere

Costume

[Architettura]

L'hotel che non ti aspetti

Dormire nella natura svedese o nel cuore di Copenhagen con Vipp

Hotel

[Architettura]

I segreti della nuova Tel Aviv

Grandi architetti per rispondere alla richiesta di soluzioni abitative

Itinerari

Hearst Magazines Italia

©2017 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web