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Una casa di campagna moderna che abbraccia i ritmi della natura

Cutler Anderson disegna una farmhouse moderna avvolta in un guscio mobile

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Photographer: David Sundberg@ESTO.com

Ricorda un'antica casa coloniale, aggraziata, compatta e candida contro il verde lussureggiante dei prati, ma non è una casa di campagna come le altre, quella disegnata dallo studio americano Cutler Anderson.

Pennsylvania Farmhouse, questo il nome della casa, sorge su un tappeto di colline che si stende per 280 acri in una regione sperduta della Pennsylvania nordorientale.

La costruzione a due piani, interamente realizzata utilizzando la pietra locale, è stata studiata in ogni dettaglio per ridurre al minimo l'impatto sul territorio. Già dalle linee semplici e dalle dimensioni contenute, che prediligono uno sviluppo verticale, si nota la volontà di non sottrarre spazio alla terra, omaggiando nel contempo un modello architettonico ampiamente adottato nelle fattorie della zona. 

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La casa rispetta il paesaggio e il paesaggio la accoglie nel modo più fluido e armonioso, grazie a un dialogo fecondo tra natura e tecnologia, e a un mix efficace di tradizione e modernità, che gli architetti di Cutler Anderson hanno saputo imprimere al progetto.

L'aspetto più innovativo e sorprendente della casa è il rivestimento esteriore, una fitta trama di pannelli mobili, “schermi” solari che possono essere chiusi e aperti a piacimento.

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Se gli abitanti vogliono proteggere la propria privacy o sfuggire il caldo rovente nella bella stagione, basta richiudere queste aperture mobili. Come avvolta in un bozzolo, la casa rimane fresca (con una temperatura più bassa anche di 20 gradi rispetto all'esterno), e da fuori si scorgono solo luci ed ombre velate.

Quando invece questa “fisarmonica” si spalanca, il volto stesso della casa muta, offrendo un’ampia visuale sul suo interno e lasciandosi invadere dalla luce e dalla vastità dei campi.

 

A regolare la temperatura non c’è solo questo guscio bianco, dall'aria geometrica e sinuosa. Con l'arrivo dell'inverno, il riscaldamento è garantito da un sistema a pompa di calore, supportato da una caldaia a legna, come si usava una volta, da alimentare rigorosamente con ciocchi presi dai boschi della proprietà.

Pennsylvania Farmhouse è dunque una casa pensata per seguire i ritmi della natura e i riti della campagna, con pareti che occhieggiano al sole come ali di farfalla.

Anche gli interni, con soffitti altissimi, linee pure, un uso massiccio del legno e una predominanza del bianco, raccontano un’anima bucolica e senza tempo, ma con un tocco di design, che traspone gli elementi tradizionali in forme e funzioni contemporanee.

cutler-anderson.com


di Elisa Zagaria / 3 Maggio 2017

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