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Si può costruire una casa ecologica con un piccolo budget e un gusto moderno?

Il progetto dello studio Ohlab nel cuore dell’isola spagnola di Maiorca dimostra che la risposta è sì!

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Blocchi di cemento per la casa MM progettata dallo studio Ohlab

Si chiama Casa MM la casa ecologica firmata dallo studio Ohlab che ha vinto la menzione speciale, per la sezione Architettura, dell’evento Premios Ceramica celebrato durante la fiera Cevisama a Valencia. Lo studio spagnolo, con sede a Palma de Maiorca, può così aggiungere un nuovo riconoscimento alla sua già lunga lista di premi, nonostante la giovane età dei suoi fondatori. Paloma Hernaiz e Jaime Oliver infatti sono stati selezionati come uno dei migliori 40 studi di architetti under 40 in Europa. La loro formazione li ha portati a lavorare in alcuni dei più importanti studi a New York, Shanghai e Beijing, prima di ritornare poi in Spagna mettendosi in proprio. E questa esperienza internazionale ha contribuito sicuramente a maturare in loro una visione progettuale moderna, attenta alle diverse dinamiche ed esigenze abitative anche dei committenti più esigenti.

Per questa casa ecosostenibile a Maiorca, per esempio, avevano avuto due soli input dai clienti: doveva avere uno spazio extra per gli ospiti, e il minore impatto possibile in termini di consumi energetici. Il tutto con un budget molto ridotto. “Una bella sfida”, racconta Jaime Oliver, “considerando tra l’altro il terreno scosceso dove sarebbe dovuta essere costruita la residenza. Ma sono queste le prove che ci piace affrontare, e il risultato finale di questo progetto rappresenta in pieno il nostro concetto di casa moderna ed ecologica”.

Suddivisa in tre volumi, la casa in bioedilizia è stata concepita con i vari ambienti orientati in maniera diversa a seconda del loro utilizzo. Per le camere, sia quelle padronali che quelle per gli ospiti, è stata scelta l’ala che guarda a est, per il salotto il lato a sud che si apre sul giardino con sullo sfondo il mare, per la cucina il lato che si affaccia a sud-ovest con vista sul giardino con le piante aromatiche e l’orto. Le stanze di servizio invece sono state disposte a nord. 

Al primo piano una zona living, adibita anche a studio, si affaccia su un terrazzo interno, illuminato da un’ampia apertura triangolare sul tetto. Questo taglio geometrico è stato studiato così da permettere ai raggi del sole invernale di entrare direttamente nella casa, schermando quelli estivi grazie alla giusta angolazione. Tutto il tetto è stato ricoperto da piastrelle di ceramica bianche, per garantire un maggiore isolamento, mentre le pareti della casa sono state realizzate in cemento armato poi dipinto di bianco.

 

Dalle grandi finestre la luce entra copiosa durante tutto il giorno, riducendo al minimo il bisogno della luce elettrica, e sfruttando il terreno in pendenza sono state create tre grandi vasche per l’acqua piovana in giardino, da riciclare per irrigare la zona verde durante i mesi più caldi.

 

Con una pianta così semplice e lineare, i proprietari hanno poi potuto facilmente inserire i loro arredi nelle varie stanze: pezzi di design nordico in legno naturale e bianco, una grande libreria dal sapore vintage e una vecchia stufa di ghisa nera.

 

www.ohlab.net


di Maria Chiara Antonini / 10 Marzo 2017

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