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Elle Decor Italia

La casa ecosostenibile a cui guarda tutto il mondo

Zero emissioni e autosufficienza energetica rendono HouseZero un prototipo di innovazione e un modello per il futuro

hs2

Chi l'ha detto che solo i nuovi edifici possono essere ecosostenibili? Certo, nel secolo scorso i criteri di costruzione non tenevano in gran conto il rispetto per il pianeta, ma i difetti si possono correggere, come insegna la casa ecosostenibile HouseZero, progetto sperimentale condotto dall'università di Harvard, in collaborazione con Snøhetta e Skanska Technology.

L’edificio, sede centrale dell’Harvard Centre for Green Buildings (CGBC), risale a prima del 1940 quando le case ecologiche erano più di un miraggio. Vecchio, inefficiente e inquinante, si è oggi tramutato in un prototipo di successo, uno degli edifici più sostenibili al mondo.

@ Snøhetta

Per raggiungere l'obiettivo sono state necessarie analisi e simulazioni complesse, che hanno curato ogni dettaglio, concependo il design come un processo coeso e interdisciplinare, in cui tutti gli elementi interagiscono dinamicamente. A cominciare dalla struttura esterna: il rivestimento in legno è stato ottimizzato per migliorare l'isolamento termico, mentre aperture e finestre sono state allargate, garantendo massima esposizione solare e ventilazione naturale.

L’edificio è in grado di rispondere ai cambiamenti stagionali. Monitoraggi sofisticati regolano automaticamente l’apertura e la chiusura delle finestre, tenendo sotto controllo la ventilazione, per ottenere l’ambiente ideale all'interno. Il sole fa il resto, riducendo al minimo la necessità di luce elettrica, specie nelle belle giornate d'estate. Ma se fa troppo caldo, ci pensano i vetri scolpiti a proteggere gli spazi.

 

@ Snøhetta/Plompmoze

A lungo termine, HouseZero mira alla piena autosufficienza energetica. I pannelli fotovoltaici sul tetto producono energia pulita che copre le esigenze dell'edificio, anche per quanto riguarda raffreddamento e riscaldamento. Questo significa zero emissioni, di qui ai prossimi 60 anni. Il progetto infatti ha tenuto contro del ciclo di vita della casa, facendo in modo che essa produca più energia durante la sua esistenza di quella necessaria per rinnovarla e gestirla.

Anche gli interni cooperano allo scopo: i materiali utilizzati - come intonaco naturale di argilla, legno di betulla, cemento ultraleggero e nanoceramica - sono stati scelti per le loro proprietà intelligenti: sono flessibili, si adattano bene e non producono emissioni, preservando la qualità dell'aria.

Il risultato è un ambiente confortevole e sano dove vivere e lavorare al meglio, un’innovazione che va ben oltre le pareti di questo edificio per proporsi al mondo intero come un modello da imitare. Intervenire sugli edifici esistenti, che sono tra le prime cause di inquinamento ed emissioni, per renderli efficienti ed ecosostenibili, può infatti far segnare un punto decisivo nella sfida al cambiamento climatico. Una sfida vitale per il pianeta, da vincere a ogni costo.

snohetta.prezly.com/harvard-housezero


di Elisa Zagaria / 25 Maggio 2017

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