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Una casa in legno in periferia per gli ecursionisti: ecco cosa fa la periurbanizzazione a Bordeaux!

Nell’Haut Perchè si può soggiornare in una palafitta di legno, tra mulini ad acqua e zone boschive

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Yvan Detraz - Bruit du Frigo

Un rifugio-palafitta nella zona periurbana di Bordeaux riqualifica un’area dimenticata, trasformandola in affascinante luogo di destinazione e soggiorno

Per raccontare la storia della casa in legno costruita da Studio Weave a Bordeaux è necessaria una premessa che spieghi come periferie e suburbs stiano lasciando il posto ad aree periurbane e fenomeni di periurbanizzazione. Se il termine sembra quasi un intricato scioglilingua, il concetto che sta alla base di questo nuovo fenomeno è piuttosto semplice: si tratta infatti di spazi verdi articolati intorno, o addirittura all’interno, di aree urbanizzate, a metà strada tra gli urban fields anglosassone e la città diffusa.

Si tratta fondamentalmente di aree ibride con doppia vocazione: da una parte rispondere ai bisogni sempre crescenti della città ed dall’altro ai bisogni della natura. Rappresentano quindi un elemento chiave tra le due aree confinanti: una transizione tra l’urbanistica umana e la naturalità del paesaggio.

Nella pianificazione urbanistica infatti entrano così in gioco concetti importanti come quello della biodiversità, un tempo riferiti a situazioni ambientali particolari ora considerati caratteristiche peculiari di ogni territorio. 

Molto cosciente di questa importanza in termini di biodiversità è la città di Bordeaux, in Francia, che ha commissionato a Studio Weave, in stretta collaborazione con Bruit du Frigo e Zebra 3, il progetto di una casa di legno per escursionisti nella zona periurbana dell’Haut Perché. Si tratta di uno degli undici rifugi con possibilità di soggiorno svolti a rivalutare questa area e farla diventare una vera e propria meta di escursioni. Il progetto incoraggia l'esplorazione di Bordeaux e forma una rete di ospitalità semi-rurale lungo il bordo della città. Ogni rifugio, che può ospitare fino a 9 persone, è situato in mezzo a boschi e ruscelli, sulla cima dello Jalle di Bordeaux, immerso nella natura non lontano dagli storici mulini ad acqua di Moulinat, arroccati sui più importanti corsi d’acqua del capoluogo francese.

Una casa in legno e in acciaio, costruita su pilastri, che strizza l’occhio alla tradizionale torretta d'acqua locale sia per la sua forma che per i materiali usati. Ai quattro archi disegnati dai pilastrie, e rivolti verso diversi paesaggi, corrispondono aperture di diverse dimensioni, che suggeriscono la posizione perfetta per godere della vista: seduti, sdraiati o in piedi.

Una scala ripida in acciaio conduce a un'apertura nella parte inferiore della casa di legno, la cui struttura funziona anche come un riparto dal sole o dalla pioggia, oltre che come portico dell'alloggio sovrastante. 

www.studioweave.com

SCOPRI ANCHE:
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→ La casa in legno di Marcio Kogan
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di Paola Testoni / 12 Luglio 2017

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