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Perchè costruire una casa in montagna tutta nera?

Tomislav Soldo progetta in Croazia un piccolo rifugio che integra natura e abitare contemporaneo

Avreste mai pensato di costruire una casa in montagna tutta nera? L'ha fatto Tomislav Soldo sull’altopiano di Gorski Kotar, remota regione della Croazia che conta solo ventimila abitanti. In cima ad un colle svetta solitario un albero di noce, costruzione naturale simbolo di solidità e resistenza: qui l'architetto ha inizialmente progettato un belvedere sulla valle e solo in seguito una casa nera dal tetto a falda.

Il volume è un’estrusione non programmata nata dall’esigenza di fotografare in un unico scatto il paesaggio dell’altopiano, l’ombreggiatura dell’albero di noce e la possibile presenza di un’architettura contemporanea: semplicemente una casa in collina, La casa in collina come L’ opera al nero. La metafora letteraria tra Pavese e Yourcenar descrive pienamente lo spirito dello chalet di montagna disegnato da Soldo come rifugio segreto per la contemplazione della natura.

Il progetto è misurato su cento metri quadri organizzati in un open space che raccoglie la zona living, la cucina e il blocco dei servizi al piano terreno, mentre il soppalco ospita la zona notte, con affaccio sul soggiorno, illuminata da un bow-window cristallizzato tra le falde della copertura. Lo spazio scorre fluido permettendo una comunicazione diretta tra la cucina outdoor e quella indoor: la terrazza panoramica è la terza stanza en plein air della casa di montagna dove si compie la smaterializzazione della materia e l’architettura diventa il contesto all’intorno.

La casa è realizzata interamente in blocchi forati di cemento, che ne hanno permesso la rapida messa in opera, rivestiti in assi di larice siberiano tinto con due strati di catrame di legno, prodotto naturale della regione che penetra nelle fibre di larice per conferire maggiore protezione e durabilità nel tempo. Il layering della facciata consente una ventilazione naturale dell’intera struttura e non richiede alcun intervento di isolamento termico tra le pareti.

Gli interni bianchi e luminosi sono l’inversione cromatica del nero degli esterni: pochi elementi d’arredo definiscono un ambiente di rigore calvinista segnato dal lungo divano/daybed e dal volume del camino, entrambi realizzati in muratura così da consolidare lo spessore della parete che emerge dalla terra della collina.

Il black cottage, austero e monolitico durante le ore diurne, si trasforma nella notte in una piccola lanterna magica che illumina i silenzi dell’altopiano.

tomislavsoldo.com


di Giovanni Carli / 9 Marzo 2017

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