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Una casa moderna a Taipei ispirata liberamente ai grandi maestri

Lo studio Taiwanese Waterform, firma una villa extra large che si ispira liberamente ai mantra dei maestri moderni tra equilibrismi linguistici e sfoggio di materiali preziosi

Il progetto di una casa moderna a Taipei firmato dallo studio Waterform sembra voler rispondere a una singolare domanda: Cosa succede quando le parole dei maestri perdono la loro sacralità e diventano slogan pop? Negli oltre 700 metri quadrati di superficie questa lussuosa architettura esprime attraverso un linguaggio che, in un parallelo con il mondo della musica, si potrebbe definire rap, alcuni dei principi guida che hanno segnato la storia della disciplina architettonica negli ultimi cento anni. Le parole d’ordine di icone del moderno, come Mies Van der Rohe, o Le Corbusier, sono state spensieratamente tagliate e remixate per dare vita ad un organismo ricchissimo di idee, difficile da comprendere a un primo sguardo e, soprattutto, sfacciatamente esibizionista.

Già dalla scelta del nome, Le plan libre, il progettista Nic Lee, partner fondatore dello studio con sede a Taiwan e Shangai, denuncia il suo debito nei confronti del maestro svizzero Le Corbusier, che negli anni ’20 del secolo scorso professava la liberazione dello spazio architettonico dai rigidi vincoli della struttura. E’ così che nella casa moderna interni si articolano su tre livelli senza una regola apparente, sommando, in una sequenza progressiva che dall’ingresso conduce alla cucina, bagni idromassaggio con vetrate a vista, la camera da letto padronale, un soggiorno adiacente ad un’area fitness, la sala da pranzo e una spa. Tutto legato attraverso pannelli trasparenti o compatti blocchi tecnici rivestiti in materiali preziosi.

Architettura pelle e ossa, altra citazione, stavolta “rubata” a Mies, che si proietta all’esterno attraverso due generose vetrate alle quali si somma un volume in acciaio cromato riflettente che funge da pensilina di ingresso e spinge letteralmente la casa nel vuoto del giardino. Alcune travi sono volutamente lasciate a vista per denunciare la natura strutturale dell’edificio, mentre tutte le superfici opache vengono rivestite da una seconda pelle fatta di ceramiche intarsiate, pietre calcaree, marmi bianchi di Carrara e legni, tutti ricomposti in formati e tagli di differente scala e disegno.

Non manca il mitico tetto giardino, cardine di ogni casa moderna che si rispetti, che nel progetto di Waterform si traduce in un tappeto in erba sintetica rotondo sul quale appoggia lo scarico di una fontana a forma di cartone del latte: un modo decisamente autoironico per dichiarare il proprio amore per i maestri del passato!

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Una moderna casa decòr a Taipei


di Massimiliano Giberti / 27 Luglio 2016

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