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La casa nella roccia che spiega come l'architettura ben fatta è la benvenuta in ogni paesaggio

Mimetica e massiccia, ma con un cuore design

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Benjamin Benschneider

Sull'isola di San Juan, nella striscia di mare di fronte a Seattle, c'è una casa scavata nella roccia. E no, non stiamo parlando di un antico insediamento rupestre, ma di un ambizioso progetto di design.

Secoli fa, scavare nella roccia per ritagliarsi un luogo in cui abitare era una pratica comune. Perché sottrarre spazio ai terreni coltivabili quando si poteva sfruttare la pietra, arida e improduttiva, certo, ma perfetta come riparo? A questo si sono ispirati gli architetti di Olson Kundig, studio americano con base a Seattle, per realizzare La Pierre (La pietra), una casa moderna incuneata tra due pareti rocciose e sormontata da un tetto verde, talmente mimetizzata nel paesaggio che da lontano quasi non si vede.

@ Benjamin Benschneider

@ Dwight Eschlima

Il richiamo a tradizioni remote ha segnato il progetto sin dalla fase costruttiva: per plasmare la roccia, dapprima sventrata con la dinamite, sono state utilizzate le macchine fin dove era possibile, poi si è passati al lavoro manuale, un’arte faticosa e antica di cui la roccia porta ancora i segni. Le pareti interne della casa sono infatti rimaste grezze, nude, “decorate” di solchi e sfregi, a testimoniare le loro origini. Anche i detriti degli scavi hanno trovato una collocazione nella struttura: compattati e pressati, sono diventati pavimenti in cemento.

@ Benjamin Benschneider

Ma la presenza ruvida e materica della pietra, da cui la casa trae il nome, non si ferma qui. La ritroviamo nei camini, livellati solo nella parte superiore, nei bagni, dove l'acqua defluisce in vasche scavate nella roccia, in dettagli suggestivi come lo specchio fissato ad una stretta apertura sul soffitto, che fa venire in mente un cunicolo, o l’ingresso di una grotta.

@ Benjamin Benschneider

A contrasto con le asperità della roccia, che conferiscono alla villa moderna un aspetto duro e massiccio, ci sono gli arredi, sobri ma ricercati: pezzi d'antiquariato si mescolano a opere d'arte e complementi disegnati ad hoc, come le luci. La parola d'ordine anche qui è personalità: oggetti e soluzioni prescelte devono raccontare una storia, dialogando con la pietra viva che li accoglie.

Ad eccezione di una suite per gli ospiti, l'intera casa si dispone su un unico livello principale, con un ampio open space che ospita cucina e zona living, mentre la camera da letto poggia su un fianco roccioso, che ne protegge l'intimità. Il tocco finale lo dà il paesaggio, incorniciato da una gigantesca apertura in vetro e acciaio che conduce al terrazzo: la vastità della baia e l'orizzonte marino inondano gli spazi, accarezzando con la loro inaspettata dolcezza i profili irregolari e severi della casa.

www.olsonkundigarchitects.com

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Pareti bianche per una casa scavata nella roccia


di Elisa Zagaria / 16 Giugno 2017

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