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La casa sulla cascata di Wright in versione moderna

Gota Dam è una grande villa in legno e granito in Africa ispirata alla celebre Falling Water House dell'architetto statunitense

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Gota Dam, una villa in legno e granito ad opera di Studio Seilern Architects e Muzia Sforza, che affaccia sul panorama suggestivo di una grande diga africana.  

Guardando alla maestosa struttura, a primo impatto, si ha come l'impressione di trovarsi di fronte alla versione moderna della casa sulla cascata di Wright, costruita tra il 1935 e il 1939, e oggi museo.

Nella foto: la Falling Water House di Frank Lloyd Wright, oggi museo, in Pennsylvania.

In realtà siamo in Africa e non negli Stati Uniti, è passato un secolo e stiamo parlando di Gota Dam, una suggestiva villa costruita su una grande roccia e nata dall'unione artistica tra Studio Seilern Architects e Muzia Sforza.

L'edificio, che occupa una superficie di oltre 1500 metri quadrati, si trova in cima ad una roccia di granito e affaccia su un grande diga artificiale, che fa da serbatoio per il vasto terreno agricolo circostante.

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Nella foto: la vista della diga artificiale di fronte alla villa, a sinistra, dalla zona esterna della casa, a destra, dal bagno.

La casa si compone di tre elementi fondamentali: due blocchi di granito, che racchiudono la zona dedicata alle camere da letto, una piattaforma in legno di grandi dimensioni e un tetto a sbalzo che incorniciano gli spazi esterni dove, al centro, è stato piantato un albero.

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Nella foto: a sinistra, l'albero piantato nella parte esterna della villa. A destra, il confine tra la parte esterna e quella interna, dove un pianoforte a coda fa da protagonista negli spazi living.

E infine, due grandi “scatole” in vetro che si estendono tra il ponte e il tetto, e che dividono la zona giorno, al piano superiore, dalla master suite, al piano inferiore.

Al piano inferiore, una piccola piscina si integra visivamente con il bacino della diga all'orizzonte.

“Tutti gli elementi sono orientati in modo tale da creare adiacenze fisiche e privacy visiva, dove necessario. I tetti e le terrazze allungate danno alla casa l'aspetto di essere delicatamente fluttuante sopra la roccia, e proteggono il vetro dal pavimento al soffitto, dai raggi solari diretti”, spiega lo studio Seilern.

Nella foto: gli spazi living della casa. A sinistra la biblioteca, dove il rosso dei complementi va in forte contrasto con i colori fluidi del legno. A destra, il salotto con grandi vetrate con vista panoramica sulla diga artificiale.

“Realizzare il progetto, data la sua ubicazione, non è stato facile”, aggiunge. Abbiamo avuto a che fare con questioni di iper-inflazione e mancanza di materiale disponibile”.

Tutti i materiali utilizzati, sono stati provenienza locale, fatta eccezione per gli articoli specializzati quali il vetro e gli elementi di impermeabilizzazione del tetto.

Nella foto: il blocco che collega le due grandi aree della villa e porta alla master suite.

Il granito utilizzato per rivestire i due blocchi di ancoraggio proviene dal sito in cui la casa si trova, non solo per una semplice questione logistica, ma soprattutto per ottenere un effetto armonioso tra ambiente circostante e elementi della villa.
Per info:

www.studioseilern.com


di Valentina Mariani / 17 Novembre 2016

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