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Passereste un weekend in questa casa vacanze in equilibrio sul fiume?

Cemento e legno con tetto a prato verde, a strapiombo sul fiume Ten: l'ultimo progetto di Masato Sekyia

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Akira Kita

Una casa in cemento sembra reggersi in un delicato equilibrio sul declivio del fiume Ten in Giappone

Per chi si è trovato alle prese con il desiderio di costruire una casa vacanze su un terreno dalle misure ridotte questo progetto può servire sicuramente da ispirazione: una casa da weekend che sembra reggersi in equilibrio precario sulle pendici di un fiume, non è certo un progetto che si vede frequentemente, eppure pare proprio la soluzione più ingegnosa per risolvere il difficile problema della mancanze di terra agendo però nel massimo rispetto dell’habitat naturale.

Prima di diventare una villa per vacanze nella mente dei suoi proprietari, un medico e sua moglie, il progetto doveva essere un semplice capanno dove soggiornare durante la pratica del loro sport preferito, la pesca dell’ayu, un pesce presente nei fiumi giapponesi. Ma quando lo studio Planet Creations dell’architetto giapponese Masato Sekiya fece la prima ispezione del suolo si accorse che l’unica area non in pendenza misurava solo 6 metri quadrati, giusto lo spazio per un garage. Come sfruttare allora gli altri metri quadri in pericoloso declivio sul fiume Ten? Il problema, che si prospettava da subito di non facile soluzione, non poteva essere risolto nemmeno fissando un alto pilastro sulla riva del fiume per sostenere l’edificio, in quanto il terreno lungo il declivio era troppo frammentario e quindi tendente a franare. La seconda opzione quella cioè di abbassare la location sulla riva del fiume faceva perdere la meravigliosa visuale sulla catena montuosa dell’Omine, nella parte centrale della regione di Yoshino, vicino a Nara, in Giappone. Ecco allora arrivare per esclusione alla terza possibilità cioè ancorare l’edificio al piccolo ma roccioso pezzo di terra pianeggiante e lasciare sporgere il resto della struttura, posta in alto a strapiombo sul fiume.

Nasce così, vicino al villaggio di Tenkawa, a 600 metri sul livello del mare, questa minimalista villa in cemento la cui chiave di lettura progettuale è proprio la creazione di un equilibrio tra l’installazione posta sulla base pianeggiante e un pilastro interno in calcestruzzo incernierato come fulcro a formare una fantomatica leva. Per riuscire nell’intento si è creato 6 metri di aggetto con un telaio in cemento armato tubolare in grado di garantire sufficiente spazio agli interni longitudinali suddivisi in bagno, living, cucina, zona notte e servizi, disposti in questo ordine in base alla necessità di essere illuminati dalla luce naturale del sole. L’estensione a strapiombo sul fiume con affaccio sulla foresta ospita anche un piccolo balcone coperto nella parte estrema del telaio tubolare.

Ogni area è separata da porte scorrevoli che possono essere nascoste completamente e, modificare così la vista del paesaggio dall’interno della zona notte. Un dettaglio importante è che una volta che la costruzione è stata conclusa, il paesaggio circostante è rimasto immutato: nessuna pianta infatti è stata abbattuta o modificata, anzi la villa si fonde in grande parte nella foresta che crescendo velocemente regala all’edificio un sorprendente senso di leggerezza. Ma se si guarda la casa dall’alto, l’edificio appare invece affondato nella terra questo grazie al prato che ricopre il tetto posto al livello della piccola strada di collegamento con il villaggio.

Gli interni mostrano un'alternanza di legno e cemento, usati per pavimenti, soffitti e le lunghe pareti laterali e quando tutte le porte a scomparsa sono spalancate si ripresenta evidente anche nell’interno la struttura tubolare. Una scalinata grezza di terra battuta e tronchi di legno porta dolcemente fino alla riva dell’acqua.

planet-creations.jp

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di Paola Testoni / 12 Settembre 2017

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