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A Utrecht, Casa Van Schijndel: stile minimal e tanta luce naturale

L’abitazione dell’architetto scomparso nel 1999, ora aperta al pubblico, è una rivisitazione in chiave moderna della tradizionale architettura abitativa olandese

Non è facile trovare Casa Van Schijndel nella piazzetta Pieterskerkhof a Utrecht, Olanda. Questa luminosa villa si cela infatti dietro a un edificio progettato dallo stesso architetto nel 1995, tre anni dopo aver ultimato il progetto per la propria abitazione, luogo dove Van Schijndel vivrà fino al 1999, anno della sua scomparsa.

Per comprendere al meglio questa casa bisogna innanzi tutto specificare un punto essenziale dell’architettura abitativa olandese: la maggior parte delle case in Olanda sono formate da una casa davanti, che dà sulla strada o su un canale, e da una casa dietro. Spesso le due dimore sono divise da un patio interno che permette di avere luce nonostante l’assenza di finestre sui muri laterali. Mart Van Schijndel (1943-1999) rivoluziona questa maniera di progettare: toglie il patio interno e fa entrare la luce da due cortili laterali, leggermente obliqui rispetto all’edificio, per ottenere la massima luminosità.

La decisione di costruire con questi condizionamenti architettonici e in stretto rapporto alla luce, obbliga l’architetto a inventare nuove soluzioni per nuovi problemi: ne è un esempio l’ingegnoso meccanismo di apertura per le ante doppie delle porte verso il cortile, che si incrociano a meno di 90 gradi.

La casa, che l’architetto olandese concepisce come un autoritratto psicologico, riceverà il premio Rietveld nel 1995 e diventerà il più giovane monumento comunale di Utrecht e dell’intero paese. «La mia casa è solo interni» scrive lo stesso architetto e designer creatore del famoso Vaso Delta. Sua la tinta delle pareti, scelta nelle gradazioni pastello in rapporto alla luce esterna, e naturalmente suoi gli arredi: sedie, lampade, libreria da muro, e l’intera cucina i cui sportelli sono collegati al mobile solamente da strisce di silicone.

Gli aspetti poetici e letterari sono molto importanti nel lavoro di Van Schijndel che unisce, nel suo stile minimalista, elementi spaziali d’ispirazione giapponese ad un uso della luce quasi mediterraneo. La casa, che fa parte di Iconic Houses (network internazionale che unisce case significative dal punto di vista architettonico, costruite a partire dal 20esimo secolo e aperte al pubblico), è visitabile ogni prima domenica del mese grazie ad un tour guidato, previa prenotazione.

www.vanschijndelhuis.nl
www.iconichouses.org


di Paola Testoni / 28 Ottobre 2015

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