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I 9 indirizzi della Vienna contemporanea che ogni architetto dovrebbe conoscere

A caccia di arte, architettura e design nei posti più contemporanei, divertenti e dalle atmosfere quasi pop della capitale imperiale Austriaca

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Se avete una fifa più blu del bel Danubio di Strauss di non riuscire a scoprire i luoghi più sorprendenti tra le tantissime cose da vedere a Vienna, ecco un itinerario sospeso tra arte, architettura e design che potrebbe aiutarvi. Accanto, all’allure da capitale imperiale, infatti, la città austriaca ha sviluppato un lato fresco, fatto di linee contemporanee, divertenti intuizioni e atmosfere quasi pop. 

Una delle prime tracce di questa Vienna inattesa è sicuramente la scenografica silhouette del MUMOK nel MuseumsQuartier. All’interno di quella che potrebbe apparire come una futuristica montagna si nasconde un universo di arte moderna e contemporanea, composto da più di 9000 oggetti tra opere d’arte, progetti architettonici e pezzi di design, per un viaggio nella creatività in compagnia dell’estro di Andy Warhol, Claes Oldenburg, Pablo Picasso, Yoko Ono, Gerhard Richter e molti altri (www.mumok.at). 

 

Un post condiviso da Miwa (@cmw_om) in data:

La capitale austriaca è indubbiamente ricca di magia. Se poi ci si vuole concentrare su ologrammi, stereogrammi e illusioni ottiche, il posto giusto è il Museum der Illusionen di Wallnerstraße. Qui ci si può perdere in una collezione di oltre 70 oggetti pensati per offrire nuove prospettive alla percezione umana e tra spettacolari installazioni che consentono di sfidare la gravità, stravolgere le proprie dimensioni, abitare uno spazio infinito o di regalare alla propria testa una breve libera uscita (museumderillusionen.at). 

 

Un post condiviso da doc_ayronneil (@doc_ayronneil) in data:

Nel nostro itinerario di Vienna, dopo la perlustrazione dei musei, potrebbe essere il momento giusto per una sosta rigenerante. Il Phil, in Gumpendorfer Strasse, con la sua identità sospesa tra un elegante café e un suggestivo flea market è diventato un indirizzo cult della città. Dall’incrocio di queste due diverse anime è nato un universo di 140 mq in continua evoluzione. In questo originale mix di cultura pop, ottimi sapori e atmosfere living, infatti, tutto è temporaneo perché tutto è in vendita, dai libri ai vinili, per arrivare fino ai singoli pezzi vintage che compongono l’arredamento del locale (phil.info). 

Un post condiviso da pattrica (@pattrica) in data:

 

Per chi ama le linee eleganti degli arredi metà Novecento, la tappa ideale è il R&Bar con le sue sofisticate atmosfere Fifties. Il Rundbar di Lindengasse sembra un locale rimasto congelato nel tempo, dove è possibile rilassarsi facendosi cullare dall’illusione di essere tornati negli anni ’50. Per completare il gioco di prestigio, i proprietari hanno sapientemente accostato elementi di mogano e vetrate colorate dall’aria vintage, arredi originali dell’epoca e scenografiche insegne, ottimi sapori e originali cocktail preparati con essenze della casa (www.dierundbar.com).

Un post condiviso da Felix Muhrhofer (@felix_muhrhofer) in data:

 

Una barca sul tetto, arnie per il miele, esercizi di urban gardening ed essenziali interpretazioni del concetto di smart luxury compongono la personalità dell’Hotel Daniel, un accogliente rifugio dedicato ai più moderni patiti del viaggio on the road. Ambitissima dagli amanti della libertà e dell’indipendenza, la suite-roulotte dell’albergo: una lucente Silver Creek Clipper del ’52 completamente restaurata e arricchita da un comodo letto, una vasca da bagno con vista, aria condizionata, riscaldamento, Wi-Fi e una tv flat screen (hoteldaniel.com).

Un post condiviso da schmori van schmores (@koriener) in data:

 
 

 Gli interni progettati dallo studio Dreimeta, guidato da Armin Fischer, evocano atmosfere circensi. Il 25hours Hotel at MuseumsQuartier, di Lerchenfelder Straße,é il posto giusto per rilassarsi, immersi in un’atmosfera surreale e onirica tra rimandi a elefanti, clown e acrobati, in un mix di colori accesi, singolari ritrovamenti vintage riportati a nuova vita e originali carte da parati firmate dall’illustratore berlinese Olaf Hayek. Ai più mondani, il tetto riserva gustosi cocktail e una spettacolare vista della citta (https://www.25hours-hotels.com/en/hotels/vienna/at-museumsquartier). 

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Una volta recuperate le energie, potrebbe essere il momento giusto per esplorare le strade di Vienna alla scoperta di qualche angolo speciale. In Absberggasse, una ex fabbrica del pane di inizio Novecento, nel 2009 è rinata come polo culturale dalle molte personalità. All’interno della Brotfabrik, un universo tutto da scoprire di atelier, gallerie d'arte contemporanea, spazi dedicati alla fotografia e alle mostre temporanee, showroom e persino un negozio di mobili vintage (www.brotfabrik.wien).

Un post condiviso da HirzenbergerSports (@verenahirzenberger) in data:

 

Anche mentre ci si sposta in modo super urbano con la metropolitana è possibile immergersi in un mondo underground pieno d’arte. Le linee U1, U2 e U3, infatti, da più di 20 anni rappresentano le linee artistiche di Vienna, con stazioni impreziosite da installazioni, sculture e graffiti firmati da ispirati artisti come Ken Lum, Nam June Paik, Anton Lehmden o Gottfried Kumpf.

 

Infine, un piccolo coup de théâtre. Nel centro storico di Vienna, sulla facciata lunga 48 metri dell’edificio che ospita la Verbund, nell’antica Platz Am Hof, l’artista danese Olafur Eliasson ha realizzato Yellow Fog: un’opera d’arte visibile per una sola ora al giorno, all’imbrunire. A dare vita alla suggestiva nebbia gialla, 32 tubi luminescenti, celati sotto il marciapiede, e un generatore programmabile di fumo.

Un post condiviso da Anja Eder (@goldhengst) in data:

 
di Francesco Marchesi / 24 Novembre 2017

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