ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Le cupole di Benedetta Tagliabue

Lo studio catalano EMBT disegna il nuovo progetto LOVE IT di Copagri Expo

Non sempre per realizzare un sogno ci vuole tanto tempo. E il progetto che Benedetta Tagliabue ha firmato per LOVE IT ne è la dimostrazione.

LOVE IT-Real Italian Food è un progetto di Copagri Expo nato con l’intento di promuovere le eccellenze del patrimonio alimentare italiano. Rappresenta l’amore per l’Italia, la sua storia e il suo ricco patrimonio agroalimentare. Per partecipare a Expo LOVE IT voleva presentarsi con qualcosa di speciale, firmato da un architetto che fosse in grado di interpretare la sua filosofia.

La scelta quindi di lavorare con Benedetta Tagliabue dello studio catalano EMBT è stata del tutto naturale, grazie alla sensibilità progettuale dimostrata nei suoi numerosi lavori, tra i quali lo scenografico padiglione spagnolo per l’Esposizione Mondiale di Shanghai 2010.

Dal disegno alla costruzione e conclusione dei lavori sono bastati pochi mesi, e il risultato lo si può ammirare in Expo, accanto al Padiglione Italia e al lago Arena con l’Albero della Vita.

Il progetto vede l’unione di due cupole singole di uguale diametro, composte da una struttura con elementi in legno, connessi tra loro tramite piastre in acciaio zincato, a forma di origami. Il grande reticolato tridimensionale in legno lamellare di abete, salendo verso la sommità aperta centrale, si trasforma creando l’effetto di grandi rami intrecciati. Gli elementi strutturali così concepiti fungono anche da elementi decorativi e architettonici. E in questa trama di intrecci si creano ampi spazi vuoti, che consentono la permeabilità della luce all’interno delle cupole, garantendo così una continuità visiva tra esterno e interno, e un notevole risparmio energetico per l’illuminazione interna.

A fine Expo, quando tutti gli edifici dovranno essere rimossi, queste cupole potranno essere smontate e rimontate facilmente in qualsiasi altra parte, per ospitare una molteplicità di funzioni nella loro semplice eleganza.

www.mirallestagliabue.com
www.loveitfood.com


di Luciana Talamona / 17 Giugno 2015

CORNER

Architettura collection

[Architettura]

Creatività a passo di tango

Guida di viaggio a Buenos Aires in 10 tappe

Travel

[Architettura]

Week end al Monte Verità

Un itinerario nella vecchia colonia di Herman Hesse

Travel

[Architettura]

Palazzo Citterio, porte aperte

6.500 mq dedicati ad arte moderna e mostre temporanee

restyling

[Architettura]

15 film d'architetto

I film famosi che un architetto deve vedere almeno una volta

Costume

[Architettura]

Asfalto e pallone

Se il calcio italiano (come l'urbanistica) deve ripartire dalle periferie

Costume

[Architettura]

Il Guggenheim nel deserto

Rapponen porta le architetture di NY nei paesaggi più remoti

progetti

[Architettura]

Cinema del reale

5 documentari per architetti visti a Copenaghen

costume

[Architettura]

The Tablet Effect

La lotta per la sopravvivenza dei chioschi di giornali

Costume

[Architettura]

L’Iran che non ti aspetti

Piccola guida in 4 tappe alla scoperta della nuova Persia

Travel

Hearst Magazines Italia

©2018 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web