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Dubai, cosa vedere di una città che è già nel futuro

Un viaggio nel tempo sulle tracce della creatività, tra meraviglie contemporanee e visioni del futuro

dubai-cosa-vedere
Getty Images

Dubai, cosa vedere per fare un viaggio nel tempo e nello spazio, spostandosi dalla città del futuro a quella contemporanea? C'è un modo per scoprire fantastici exploit progettuali lungo un itinerario di 9 tappe e più di mille giorni attraverso preziose soluzioni, intuizioni visionarie e tecnologie fantascientifiche.

Per muovere i primi passi di questa straordinaria esplorazione bisogna partire dalla fine, chiudere gli occhi e riaprirli per trovarsi nella Dubai del futuro, con il suo nuovo volto ispirato al tema portante dell’Esposizione Universale 2020, ovvero Connecting Minds, Creating The Future.

In occasione di questo importante appuntamento, la città-capitale affacciata sul Golfo Persico si trasformerà, o meglio si evolverà, nella metropoli più sostenibile del globo, dotandosi di eco-quartieri grandi come città, aeroporti in grado di smistare centinaia di milioni di passeggeri, scenografici musei, avveniristici poli sanitari e vivaci district creativi.

Tra le apparizioni più suggestive, ci sarà sicuramente la slanciata silhouette della The Tower, che con la sua altezza superiore al chilometro diventerà l’edificio più alto del mondo. Il profilo del grattacielo, nato dalla fantasia dell’archistar Santiago Calatrava, riporterà alla mente le eleganti geometrie dei gigli e le solenni sagome dei minareti.

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Accanto al nuovo landmark della città non mancheranno altre scenografiche strutture come la Aladdin City, un originale complesso residenziale costituito da tre torri collegate da ponti e ispirate al profilo della celebre lampada, o la The Frame di Fernando Donis, una colossale cornice formata da due torri di 150 metri che incornicerà gli splendidi panorami della capitale.

 

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La viabilità della Dubai del futuro sarà affidata a un rivoluzionario sistema autonomo di eco-mobilità: l’Hyperloop One (leggi anche → Big Architects inventa il viaggio supersonico con Hyperloop One). Il progetto, firmato con la collaborazione dello studio BIG - Bjarke Ingels Group, sdoganerà definitivamente il viaggio supersonico grazie a un’illuminata combinazione di tubature a bassa pressione, sistemi di levitazione e moduli più simili a confortevoli living personalizzabili che a tradizionali veicoli.

I più curiosi, che non riuscirebbero nemmeno immaginare un’attesa lunga tre anni, possono comunque contare sul futuristico fascino della città contemporanea, e allora ecco cosa vedere a Dubai oggi.

Nonostante un record dalle ore contate, il Burj Khalifa con i suoi oltre 800 metri d’altezza rimane una delle più incredibili opere dell’ingegno umano, un’avveniristica fusione di arte, tecnologia e tradizione che entra di diritto nelle cose da vedere a Dubai. Progettato dallo studio Skidmore, Owings and Merrill l’edificio è una straordinaria città verticale, in grado di trafiggere le nuvole, che al suo interno ospita quasi 900 appartamenti accanto ad alberghi e ristoranti esclusivi. Un luogo speciale dove è possibile vivere un’esperienza unica al mondo: il doppio tramonto. Dopo aver visto sparire il sole dietro l’orizzonte, grazie ai velocissimi ascensori del grattacielo è possibile raggiungere la cima del Burj Khalifa in pochi secondi per rivivere ancora una volta l’emozione della fine del giorno.

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Per dare una sbirciata al mondo che sarà, basta andare al Dubai's Museum of the Future Office Building il primo ufficio al mondo realizzato con la stampa 3D, tecnologia per la quale Dubai punta a diventare la nuova El Dorado. Nato da una stampante alta 6 metri, lunga 36 e larga 12, dopo più di 2 settimane di processo e 48 ore di assemblaggio, l’ufficio è stato creato con uno speciale mix di cemento e materiali da costruzione, studiato proprio negli Emirati Arabi Uniti. All’interno dei 250 mq della struttura troveranno posto pezzi di design, mostre ed eventi.

 

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Costruito sopra un’isola artificiale e alto più di 300 metri, il Burj Al Arab più che un hotel di lusso è una vera e propria costellazione di comfort. Con le sue 7 stelle l’edificio è famoso in tutto il mondo anche in virtù della sua iconica forma a vela, immaginata dall’architetto e designer Tom Wright. Una notevole sfida tecnica, vinta grazie a un’innovativa e bianchissima struttura di fibra di vetro rivestita di teflon che di notte viene animata da spettacolari giochi di luce. All’interno, un universo di materiali preziosi, con oltre 30 tipi diversi di marmo, 1800 mq di lamine d’oro a 24 carati e 44000 mq di vetro.

 

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Per un pranzo stellato dal sapore familiare la meta ideale è il Pots Pans & Boards. Firmato dallo studio londinese Michaelis Boyd per lo chef britannico Tom Aikens, questo originale concept restaurant propone gustosi piatti da condividere, serviti direttamente nelle pentole o sui taglieri. Anche gli interni del ristorante esprimono un elegante family-style, impreziosito da arredi di recupero, oggetti scoperti in qualche mercatino delle pulci, piastrelle smaltate, vivaci rivestimenti di pelle blu e lampade a sospensione dal sapore industriale.

 

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La conclusione dell’itinerario di Dubai e di cosa vedere è a stretto contatto con una dote senza tempo: la fantasia. All’indirizzo Street 8 Al Quoz 1, una fabbrica per la lavorazione del marmo è diventata l’Alserkal Avenue: un vivace distretto creativo che, tra monopattini sfreccianti e lussuosi bolidi, raccoglie stazioni di coworking e una sessantina di spazi tra gallerie gestite da professionisti provenienti da tutto il mondo, studi di designer e veri paradisi dedicati agli amanti delle auto d’epoca, degli arredi vintage e delle sneaker.

 

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di Francesco Marchesi / 15 Ottobre 2017

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