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Fondazione Prada in Galleria Vittorio Emanuele con un nuovo spazio dedicato alla fotografia

A Milano, una location d'eccezione in pieno centro per ospitare l'ultimo progetto dell'istituzione culturale di Prada, Osservatorio

Fondazione Prada, istituzione culturale che da più di 20 anni si dedica alle arti nelle loro varie forme e sperimentazioni, fa un passo in più e, con lo stile che la contraddistingue, offre a Milano, in Galleria Vittorio Emanuele II, un nuovo spazio, questa volta per la fotografia: Osservatorio.

Tra i primi esempi di centro commerciale al coperto d’Europa, simbolo della modernità di fine Ottocento, dell’era industriale e della città, la Galleria è da sempre luogo caro alla storia e all’identità del mondo Prada.

Osservatorio si trova al 5° e 6° piano di uno degli edifici principali della Galleria, nel quale Prada ha già un negozio uomo e la Pasticceria Marchesi nel mezzanino. Si sviluppa proprio sopra l’ottagono, a livello della cupola di ferro e vetro progettata da Giuseppe Mengoni tra 1865 e il 1867.

Per la sua inaugurazione, presenta la mostra d’insieme Give Me Yesterday sulla fotografia diaristica. 

Curato direttamente dal team di architetti Prada, l’ambiente è essenziale, con strutture e impianti a vista e voluti riferimenti alla sede di Largo Isarco progettata da Rem Koolhaas: all’acciaio e all’ispirazione post industriale si abbina a sorpresa il calore e la signorilità del pavimento in legno posato a lisca di pesce in un’alternanza inusuale di chiaro e scuro, per ritrovare il sapore e la raffinatezza di un salotto milanese (e la storia del parquet è affascinante in sé: è stato recuperato, su diretto desiderio della Signora Prada, dai piani sottostanti, vecchi appartamenti e uffici dei partiti della Prima Repubblica e di associazioni come il Cai oggi ancora liberi e che Prada sta convertendo per nuovi progetti).

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Ed ecco la vista! Unica, inedita; un punto di osservazione sulla città così diverso e di solito inaccessibile al pubblico (da qui il nome Osservatorio – scelto per rappresentare al tempo stesso anche la funzione dello spazio come luogo di ricerca e indagine sulle tendenze ed espressioni dei linguaggi visivi attuali).

Ampie vetrate – volute al posto dei muri e delle finestrelle preesistenti – permettono di scoprire il dietro quinte della Galleria e di godere dello spettacolo della cupola di Mengoni.

Come la sede Ca’ Corner della Regina a Venezia, Osservatorio fa capo a Fondazione Prada, con la Presidenza di Miuccia Prada e la Sovraintendenza di Germano Celant.

La mostra inaugurale è stata affidata a Francesco Zanot, studioso e docente di fotografia.

“Si è deciso di aprire con i giovani e con un percorso che non solo investigasse la fotografia come ricerca ma anche ne rappresentasse gli usi e le funzioni nella società contemporanea. Give Me Yesterday è incentrata sull’utilizzo della fotografia come nuovo diario, mostrando i lavori di 14 autori italiani e internazionali, tutti nati tra il 1975 al 1994 se non per un’eccezione”, dice Zanot.

Con Osservatorio, l’offerta culturale di Fondazione Prada Milano si arricchisce: la fotografia si aggiunge all’arte, al cinema, alla danza e alla performance esplorati nella sede principale di Largo Isarco e all’arte e all’architettura di quella veneziana nelle occasioni delle Biennali.

E Prada torna nel cuore della città e delle origini del marchio: proprio in Galleria infatti, nel palazzo di fronte, oggi dedicato alla donna, ha preso avvio l’attività, con Mario Prada, nonno di Miuccia Prada, che nel 1913 ha aperto una boutique di articoli e accessori esotici e lussuosi, divenendo luogo privilegiato dell’alta borghesia di Milano e dell’aristocrazia europea – e la Galleria per questo è citata anche nella carta da parati stilizzata da Wes Anderson per il Bar Luce di Largo Isarco

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Osservatorio è aperto al pubblico con un biglietto da 10 euro che consente di visitare anche l’altra sede nel giro di 7 giorni.

La mostra a Milano Give me Yesterday dura fino al 12 marzo. La programmazione prevede 3 mostre all’anno (primavera, autunno e inverno).

Una visita da non perdere per approfondire lo stato della fotografia contemporanea e ricevere un’immagine suggestiva della città.

 

www.fondazioneprada.org


di Caterina Lunghi / 23 Dicembre 2016
tags:

Mostre , Milano

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