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Londra, nasce il parco giochi per giocare con Norman Foster

La fondazione del cantante Bryan Adams regala un nuovo Playground a una scuola, e lo realizza un'archistar

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Non solo grattacieli acciaio e vetro per Foster + Partners, questa volta lo studio dell’archistar si è visto alle prese con il disegno di un parco giochi, e il progetto è più speciale del solito. A finanziarlo la Bryan Adams Foundation; esatto, proprio quella del Bryan Adams di “Everything I Do” e “Summer of ’69”.

Due nomi importanti per un risultato inaspettato e sorprendente. Abbandonate immediatamente l’immaginario tech e avveniristico un po’ alla Blade Runner che vi viene in mente se pensate a Norman Foster. Immaginate invece i “Goonies” e “Hook Capitano Uncino,” perché il children’s playground dell’Ashburnham Community School di West London non ci va tanto lontano. 

 

 

Strutture fatte di reti e tronchi grezzi; case sugli alberi, stagni, foreste di bamboo, montagne di sabbia e campi da calcio. Impossibile non sentirsi come Rufio a capo dei bambini sperduti. Tutto è talmente informale e naturale da sembrare un po’ selvaggio, non progettato. Al contrario il design del parco è stato curato in ogni minimo dettaglio. Così un mix dinamico di superfici dure e morbide, alberi, arbusti a cui si aggiungono strutture per il gioco appositamente progettate, creano un ambiente sensoriale per divertirsi e imparare.

 

 

Insomma un parco per apprendere giocando, proprio come avrebbe voluto Aldo van Eyck, l’architetto olandese inventore dei playground. Costruito ad Amsterdam nel 1947, spesso bistrattato dalla critica, il parco di Bertelmanplein di van Eyck segna un momento importante nella storia dell’architettura: dopo anni di funzionalismo viene inventato uno spazio per l’immaginazione. Da quel momento in poi molti architetti si sono cimentati nella progettazione del parco giochi, fino agli esempi più recenti di Snøhetta a Tezuka architects.

 

 

Questa volta è stato il turno di Foster + Partners, e in merito al parco giochi dell’archistar il preside della scuola Ben McMullen ha dichiarato: “Crediamo che questo progetto gioverà al benessere degli allievi e al loro sviluppo fisico. Inoltre, i due campi sportivi consentono un insegnamento di prim'ordine, oltre che la possibilità di ospitare competizioni agonistiche. Spingere i nostri figli a partecipare all'educazione fisica di alta qualità è una delle priorità principali della scuola ".

www.fosterandpartners.com

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di Pietro Terzini / 6 Novembre 2017

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