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A Londra i vecchi gasometri vittoriani di King's Cross sono diventati degli appartamenti

Wilkinson Eyre trasforma i vecchi Gasholders dell'800 in complessi residenziali con 145 appartamenti, l'ultimo tassello del processo di riqualificazione di un'area industriale degradata

La struttura dei tre Gasholders, progettati da Wilkinson Eyre Architects nell'ambito del progetto di recupero dello storico quartiere industriale di King's Cross, si caratterizza per la struttura a telaio in ghisa originale del 1850 estradossata rispetto alla pelle degli ambienti residenziali realizzati all'interno dei cilindri.

I gasometri vittoriani di King's Cross sono una delle poche testimonianze rimaste di quando, a metà del 1800 King’s Cross station e la gemella St. Pancras costituivano lo snodo ferroviario più importante di Londra, un vero e proprio distretto industriale che raccoglieva e smistava tutte le merci provenienti dal nord del paese.

L’area fu progressivamente abbandonata quando l’industria pesante si trasferì alla periferia della città e fu successivamente smantellata per consentire la costruzione del tunnel sotto la Manica; il progressivo degrado che ne seguì portò tutto il quartiere a versare in condizioni sempre peggiori a tal punto da diventare squallido e pericoloso.

Oggi grazie alla sinergia delle municipalità di Camden ed Islington e alla società ferroviaria proprietaria dell’aera, assistiamo ad una vasto intervento di rigenerazione urbana che sfrutta e valorizza il ricco patrimonio industriale dell’area e porta la firma dei più importanti studi di architettura inglese: tra questi un grande interesse riveste l’intervento sui Gasholders di Wilkinson Eyre Architects.

I gasometri di Londra furono costruiti nel 1850 per stoccare il gas utilizzato per l’illuminazione della città e per il consumo domestico; quando furono smantellati vennero mantenuti i telai strutturali costituiti da travi circolari poggianti su pilastri in ghisa. Nonostante avesse più di 150 anni la struttura portante dei tre cilindri era in ottime condizioni di conservazione, probabilmente protetta dai 32 strati di vernice applicati negli anni.

Il progetto di Wilkinson Eyre trasforma i gasometri vittoriani in 145 appartamenti residenziali, realizzati all’interno dei tre telai strutturali dei Gasholders, recuperati come eleganti cornici.

I cilindri hanno altezze diverse per ricordare la loro funzione originale, che li portava ad aumentare o diminuire la dimensione esterna al variare del volume conservato all’interno; l’estetica industriale pesante e la grezza e lineare matericità dei telai in ghisa contrastano con la leggerezza e la complessità degli spazi interni, celebrando il contrasto dinamico sempre evidente tra vecchio e nuovo. Il gioco di opposizioni è sottolineato dalla realizzazione di tetti giardino alla sommità di ogni cilindro.

Il progetto si articola in 145 appartamenti, una palestra privata con centro benessere, un business lounge e una suite di intrattenimento con sala proiezioni, reception bar e sala da pranzo privata.

Ad ogni blocco si accede dal nucleo circolare centrale comune ma i tre elementi sono collegati tra loro con scenografiche passerelle aeree che proiettano un dinamico gioco di luci e ombre sullo specchio d’acqua del cortile centrale.

Grazie alla originale configurazione circolare gli appartamenti sono stati concepiti come degli open space che per sfruttare al meglio la luce naturale distribuiscono soggiorno e camere da letto sul perimetro.

Il rivestimento è composto da pannelli verticali modulari in acciaio e vetro strutturale con uno strato ombreggiante che può essere aperto o chiuso con un semplice tocco, per dare ombra e privacy agli occupanti. Progettati per l’urbanizzazione massiva, gli appartamenti all'interno incorporano tecnologie innovative che permetteranno ai residenti di regolare, controllare e mettere a punto in maniera autonoma i loro spazi abitativi.

Chris Wilkinson, direttore fondatore di Wilkinson Eyre, ha dichiarato:"I gasometri sono strutture storiche e industriali in fase di riqualificazione, ma in un senso più duraturo. Volevamo mantenere la presenza della struttura, ma dargli un nuovo significato e utilizzarla per il futuro. Lavorare con la geometria circolare ha portato a idee davvero belle. Quello che è iniziato come una sfida, si è rivelato una benedizione “.

L'architettura concettuale per gli interni degli appartamenti è stata creata da Jonathan Tuckey Design e Dan Pearson Studio ha fornito l'architettura del paesaggio per i tetti giardino.

www.wilkinsoneyre.com

 

 

 

 

 

 

 


di Chiara Pasini / 26 Febbraio 2018

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