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Il grattacielo in legno più alto del mondo che renderà il futuro un posto migliore

Il nuovo progetto di Sumitomo Forestry a Tokyo si annuncia come un'architettura rivoluzionaria alta 350 metri, costruita al 90% di legno

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Che ne direste di un grattacielo in legno? Per festeggiare i suoi 70 anni, Sumitomo Forestry Co. sta sviluppando un progetto epocale: un edificio di ben 350 metri e 70 piani costruito al 90% con legno e derivati che svetterà tra i cieli di Tokyo. Naturalmente la compagnia, che produce legno, vuole sottolineare a scanso di equivoci come questo materiale sia ampiamente sottovalutato come materiale da costruzione. Il progetto si inerisce in un trend ormai consolidato, come vi abbiamo raccontato.

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L’utilizzo di strutture in acciaio si è resa necessaria in particolare per sopportare le oscillazioni dovute al vento e ai frequenti episodi sismici. La parte più esterna del grattacielo di legno ospiterà una terrazza che circonderà tutti i quattro lati dell’edifico: il pubblico potrà godersi il sole e l’aria, nonché, com’è ovvio, la vista di Tokyo. All’interno, l’abbondanza di legno conferirà all’ambiente un’atmosfera calma e distante dalla solita apparenza ipertecnologica fatta di metallo e cristalli che sembra essere connaturata a torri di questa altezza. Il grattacielo torna ad essere luogo da vivere prima che di lavoro.

Inoltre, il balcone sarà ampiamente adornato di vegetazione in un piccolo paradiso della biodiversità. “Changing cities into forest” questo è infatti il claim del progetto. Che sia una città, lo dimostra il fatto che oltre agli uffici e al balcone verde, il grattacielo ligneo ospiterà hotel e negozi. Che sia una foresta lo dimostra l’impegno a mantenere in salute le piante che ospiterà e che, verosimilmente, dialogheranno con le prossime strutture in legno del genere, attraverso le specie di uccelli e di insetti, nonché di pollini, che voleranno dall’uno all’altro, ripopolando le città.

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L’utilizzo crescente di varietà a rischio, come il cedro e il cipresso, anziché metterle a repentaglio, andrà a regolamentare la riforestazione, favorendone il ricambio e la riconversione di campi ora destinate ad altre colture. I materiali usati verranno poi sostituiti in determinati periodi di tempo, e saranno impiegati in altre strutture, favorendo il riciclo. Alla fine del loro ciclo, saranno utilizzati per creare biomasse.

I lavori termineranno nel 2041, per festeggiare i 350 anni dalla fondazione del gruppo di cui Sumitomo Forestry fa parte.

sfc.jp/english


di Stefano Annovazzi Lodi / 21 Febbraio 2018

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