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Hudson Valley a soli 150 chilometri da New York

Meta di artisti, designer e rockstar che lasciano la Grande Mela per godere della campagna e dei nuovi poli culturali

Circondata da montagne, colline, cascate e con il fiume che la attraversa, la Hudson Valley è sempre stata il luogo dove i newyorkesi vanno a passare un tranquillo weekend in campagna. Qui, a sole due ore di treno da New York, la cittadina di Hudson è la nuova mecca di giovani e artisti, da sempre destinazione per gli amanti dell’arte e della musica.

Non è un caso che dal 2003 il Fisher Center, firmato dal celebre architetto americano Frank O.Gehry (foto di apertura), sia diventato il centro di performance musicali del Bard College.Per chi abbia in programma un viaggio in quella che è definità la Vip valley a 150 chilometri da Manhattan, ecco di seguio alcuni hotel e ristoranti da non perdere.

Hotel. Sinonimo di tutto ciò che è cool, a Hudson nascono le ultime tendenze di design. Come l’Hotel Tivoli, creato dalla coppia di pittori Brice e Helen Marden con l’aiuto dello studio Reunion Goods & Services, arredato con mobili vintage e opere dei proprietari. The Hudson Milliner propone invece la formula guest house, sotto la supervisione della pittrice Charlotta Janssen, proprietaria delle quattro camere ricavate da un vecchio negozio di cappelli, ispirate al design vintage-industrial con pezzi di recupero trovati in negozi specializzati e mercatini.

Food & Restaurant. Hudson offre una scelta di ristoranti specializzati in cibo ‘farm to table’, quindi proposte di piatti stagionali. Per esempio, il Swoon Kitchenbar — fondato dal pluripremiato chef Jeffrey Gimmel cresciuto alla scuola del francese Roger Vergé — con un menù di piatti innovativi che hanno come ingredienti carne, pesce e verdure interpretati con creatività, ma sempre a km 0. Tra gli specialisti del cibo rigorosamente local, da segnalare Talbott & Arding, negozio che offre formaggi e verdure stagionali.

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