ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Il lussuoso KaDeWe Berlino secondo OMA

Il restyling del più grande department store d’Europa a firma dell'archistar olandese

Il lussuoso KaDeWe di Berlino, il più grande department store d’Europa continentale ha annunciato per il 2016 la sua ristrutturazione ad opera di OMA, lo studio di Rem Koolhaas basato a Rotterdam.

Il celebre architetto e urbanista olandese, vincitore nel 2000 del premio Pritzker e attuale responsabile della Fondazione Prada di Milano, ha previsto per i 90 mila metri quadrati del KaDeWe un progetto che tende a dare maggiore visibilità ai vari reparti e a facilitare l’orientamento all’interno di questi enormi spazi. L’idea è quella di suddividere l’edificio in quattro quadranti (ognuno con una propria entrata autonoma dalla strada) che ruotino intorno alle scale mobili (diverse per ogni settore) che ne rappresenteranno il fulcro. Quella che fu definita la Regina di Berlino riceverà anche una corona, nel progetto di OMA (di cui è responsabile insieme a Koolhaas anche Ippolito Pestellini Laparelli) il KaDeWe avrà un piano in più: una struttura di vetro e acciaio che, pensata come punto panoramico, viene definita, nella presentazione degli architetti, una vera urban experience. 

Ogni quadrante presenterà un diverso stile architettonico focalizzato su un diverso target commerciale: classico, sperimentale, giovane e generico. I quadranti, come quattro diversi store collegati verticalmente e posti sotto lo stesso tetto, saranno in grado di offrire ciascuno una propria esperienza spaziale associata al proprio modello organizzativo. In questa maniera l’edificio, di nove piani, rafforzerà il legame tra le proprie marche e la composizione degli spazi, che potranno essere anche usati per eventi estemporanei.

Non solo: OMA punta anche a rafforzare la relazione con i dintorni della città grazie alla sostituzione della parte superiore della facciata esistente con un compatto volume di vetro. Questo spazio oltre ad ospitare il ristorante offrirà una panoramica veduta sulla città, e sarà collegato con le aree commerciali attraverso uno dei nuclei vuoti e direttamente con la strada attraverso degli ascensori diretti. Tra il nuovo e l’edificio preesistente è stata poi studiata un’area aperta adatta per programmi outdoor e ideale per dare un’occhiata alle attività dei famosi, e finora segreti, laboratori culinari del KaDeWe.

Il KaDeWe fu fondato e inaugurato da Adolf Jandorf il 27 marzo 1907 e dopo essere stato parzialmente distrutto nel 1943 e ricostruito nel 1950, divenne durante la guerra fredda il simbolo del benessere della Germania occidentale, trovandosi nel settore ovest di Berlino. L’edificio, che si inserisce nella lista dei grandi magazzini storici europei come le Galleries Lafayette di Parigi, i Selfridges di Londra o La Rinascente a Milano, grazie a questi nuovi quadranti non verrà stravolto ma riceverà piuttosto un aggiornamento alla propria immagine.

Molto probabilmente Rem Koolhaas è stato scelto per questo progetto non solo per la sua fama ma anche perché, come docente ad Harvard, è stato l’autore di uno studio incentrato proprio sugli acquisti: la Harvard Design School Guide to Shopping. In questo testo Koolhaas sostiene la tesi che nel 19esimo secolo gli acquisti erano vissuti come una 'city experience' nella quale l’architettura giocava un ruolo importante. Questo aspetto si sarebbe poi perso negli ultimi decenni sotto la pressione di un certo pragmatismo e del successo dei webshop: forse un’occasione questa ristrutturazione del KaDeWe per ripristinarlo.

www.oma.eu
www.kadewe.de


di Paola Testoni / 12 Aprile 2016

CORNER

Architettura collection

[Architettura]

Just do it

Watts Towers: storia di un capolavoro italiano a Los Angeles

Travel

[Architettura]

La nuova vita di Detroit

Tra le strade della ex-Motor City rialzatasi grazie alla creatività

Itinerari

[Architettura]

Lo stadio smontabile

Mondiali Qatar: Fenwick Iribarren realizza uno stadio fatto di container

Architettura contemporanea

[Architettura]

Swing in Verticale

Herzog & de Meuron firma il suo primo grattacielo residenziale a NY

casa moderna

[Architettura]

Arte immersiva

Camminare dentro un quadro? A Parigi si potrà

progetti

[Architettura]

Steven Holl riscopre Scarpa

Grazie all'architetto americano riapre la Fondazione Masieri

progetti

[Architettura]

La Beirut segreta

Elegante e resiliente, la capitale del Libano in un tour da intenditori

Itinerari

[Architettura]

Una stanza in mezzo al lago

Una vecchia centrale idroelettrica diventa hotel sull'acqua

hotel di design

[Architettura]

A spasso per Tbilisi

Tutto quello che c'è da vedere nella capitale della Georgia

Itinerari

Hearst Magazines Italia

©2017 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web