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Press Box, l'edicola di strada pop-up che è una metafora dell'informazione

L’installazione di Studio SET all'Acquario Romano si basa su una ricerca teorica che vede nella semplicità e nel rigore l’essenza dell’architettura

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Foto © Marco Cappelletti

Press Box è l’installazione firmata SET Architects pensata sull’archetipo dell’edicola di strada, per ospitare la reading area del New Generations Festival, evento internazionale di architettura ospitato nella suggestiva cornice dell’Acquario Romano

Qual è il ruolo di un'edicola di strada, dell'informazione e dell’architettura nell’era digitale? Domande essenziali a cui SET Architects risponde con sicurezza tramite l'installazione Press Box, una concretizzazione della loro ricerca teorica sull'architettura come strumento comunicativo globale con diffusione capillare capace di uscire dall’angusto mondo degli addetti ai lavori per trasformarsi in una materia tangibile e concreta in grado di dialogare con la cultura generale a tutti i livelli e divenire così oggetto di discussione collettiva. Nasce così Press Box, un tempio trasparente dedicato alla diffusione a 360° della cultura architettonica.

L’installazione di SET Architects raccoglie una selezione di pubblicazioni internazionali a cura di mint LIST ed è stata pensata per ospitare la reading area del New Generations Festival, evento internazionale di architettura ospitato nella suggestiva cornice ottocentesca dell’Acquario Romano - Casa dell’Architettura di Roma. Pensato sull’archetipo dell’edicola di strada, Press Box si traduce in una struttura reticolare leggera, che sa interpretare architettonicamente il concetto stesso di network. Agile e flessibile, la struttura modulare 4x4x4m è stata progettata per essere assemblata in meno di 4 ore grazie a un sistema di montaggio rapido.

Veloce ed economica, la struttura è formata da elementi realizzati con materiali per l’edilizia: dal telaio principale e i complementi d’arredo, con profili di cartongesso e acciaio inox piegati e sagomati. A riempire la trama del racconto architettonico si sovrappone poi una narrativa spaziale formata da riviste e libri che, alla portata del pubblico, danno consistenza al telaio della struttura. Esposte in maniera da coprire tutta la superficie, le pubblicazioni acquistano infatti un ruolo fondamentale nella composizione d’insieme definendo la prospettiva della struttura e creando delle vere e proprie “pareti di carta”. A questo si aggiunge una rete di supporto per la parte intonacata bianca che avvolge l’intero box come un velo impalpabile, creando suggestivi giochi di trasparenze. Contemporaneamente eterea e materica, l’installazione vuole rappresentare la metafora dell’informazione, che viaggia in parallelo nella rete e nel mondo reale, utilizzando supporti cartacei e digitali, tracciando il percorso del sapere architettonico e globale.

Gli autori dell’istallazione sono Lorenzo Catena, Onorato di Manno e Andrea Tanci, i giovani architetti di SET, studio di architettura, urbanistica e design con sede a Roma. L’attività progettuale dello studio è accompagnata da una ricerca teorica che vede nella semplicità e nel rigore i temi-chiave su cui si basa l’essenza dell’architettura e degli elementi che la compongono.

SET immagina un’architettura in grado di comunicare direttamente con chi la vive attraverso un uso di forme geometriche elementari, un attento rapporto con il contesto e la cultura locale, un uso coerente dei materiali e un approccio critico alla sostenibilità ambientale.


di Paola Testoni / 6 Ottobre 2017

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