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10 segreti da scoprire a La Valletta, una delle città meno conosciute d’Europa

Capolavori dell'architettura contemporanea e cattedrali barocche, tunnel sotterranei e set cinematografici solo solo alcuni dei grandi tesori custoditi nella città murata

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Getty Images

La Valletta è la capitale del più piccolo membro dell’Unione Europea. Eppure sull'isola di Malta vissero Fenici, Cartaginesi, Romani, Bizantini, Arabi, spagnoli, francesi e i famosi cavalieri crociati europei noti come l'Ordine di Malta, oltre a Napoleone e Caravaggio. Un mix che ha influenzato la lingua, la cultura e l’architettura dell’isola, dove convivono fianco a fianco antichi templi, cattedrali barocche, palazzi ricchi di bow window colorate dal gusto arabeggiante e cabine telefoniche londinesi. Fino ad arrivare a sperimentazioni postmoderne e architetture contemporanee.

La città murata, che quest’anno compie 450 anni e nel 2018 sarà la capitale europea della cultura, è la via d’ingresso principale per conoscere questo eclettico panorama. Partiamo quindi dal Valletta City Gate, l’opera di Renzo Piano che ripensa l’accesso al centro storico della capitale maltese coinvolgendo le rovine dell’Opera House, il nuovo Parlamento e l’ingresso alla città, legati dal medesimo materiale, la pietra locale, usato di volta in volta in maniera diversa.

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Tunnel segreti

La nomina a Capitale della Cultura ha portato alla creazione di Valletta Foundation 2018 che, tra le tante cose, sta lavorando alla rigenerazione e conservazione di tesori architettonici dimenticati della città, tra cui il mercato coperto (è-Suq l-Antik tal-Belt) e il vecchio mattatoio civile (IL-Biċċerija ), che ospiterà il Valletta Design Cluster.  Intanto, scrive il Guardian, ha commissionato all’artista Leanne Wijnsma di creare delle opere d’arte che raccontino il mondo sotterraneo della città: bunker, rifugi, cisterne e un sistema fognario scavato nella pietra calcarea dai Cavalieri di Malta e scoperti solo pochi anni fa.

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Casa Rocca Piccola

Una casa nobiliare, del XVI Secolo, ancora abitata dall’ultimo discendente dei De Piro, una delle famiglie più importanti dell’isola di Malta. La visita parte dal giardino, dove fa bella mosta di sé rigoglioso albero di arance. All’interno, passeggiando tra le 12 stanze del palazzo troviamo una curiosa “cappella mobile” del XIII secolo che, una volta chiusa, sembra un pezzo d’arredo, la sala da pranzo invernale con le sue decorazioni in stile siciliano e la sala da pranzo estiva, allestita con una scenografica mise en place. Se siete fortunati potrete incontrare Nicholas De Piro, e farvi accompagnare da lui alla scoperta dei tesori nascosti del palazzo, come è successo alla blogger di Travel Free Form.

 
 

Caravaggio

Malta è il luogo perfetto per scoprire l’anima di Caravaggio, tormentato artista che sbarcò su queste coste in cerca dell’immunità dalla condanna alla decapitazione per omicidio. Qui dipinse la Decollazione di San Giovanni Battista, ospitata all’interno della Con-Cattedrale: un’opera potente che ci proietta nel suo mondo ombroso, con le mura esterne del carcere a dominare la scena e la firma dell’autore scritta con il sangue di San Giovanni.

 

 Upper Barrakka Garden

Un piacevole spazio verde di palme, piante e archi in pietra con vista sul porto principale, l’Upper Barakka Garden è il luogo migliore per ammirare il Grand Harbour, uno dei più grandi santuari marittimi al mondo e cuore della storia maltese. Da qui Eisenhower ordinò l’invasione della Sicilia. E, una volta arrivati, non potrete fare a meno di ricordare le scene del Gladiatore e di Troy, entrambi girati qui.

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Fuoriporta

A pochi chilometri da La Valletta ci sono due indirizzi preziosi. Il primo è quello di Mdina, la città murata che è stata la capitale di Malta per secoli prima che la Valletta fosse costruita. Un dedalo di vicoli stretti tra alte mura, tra cui spiccano quelle di Palazzo Falson, costruito tra il Medioevo e il Rinascimento e oggi sede di un museo di arti decorative.

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L’altro è il set abbandonato del film su Braccio di Ferro prodotto da Paramount e Walt Disney interpretato da Robin Williams: 19 edifici in legno, dipinti di celeste, giallo e bianco dove vennero girate tutte le scene del film.

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A Cena

Per la cena ci fidiamo del New York Times, che consiglia Michael's, uno spazio candido e total white dove a dominare sono i colori dell’arte culinaria di Michael e Daniel Cauchi, che non fa preferenze tra menù di mare e di terra, e non lesina nemmeno sui dolci.

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Notte

Per il pernottamento abbiamo pensato a due soluzioni: per chi ama il barocco, l’Art Nouveau e il classico l’indirizzo giusto è Palazzo Consiglia, boutique hotel di 13 camere con piscina panoramica e arazzi alle pareti; per chi all’hotel preferisce una casa c’è Maison La Vallette, dove lo stile barocco incontra l’arredamento moderno.

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di Carlotta Marelli / 26 Giugno 2017

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