ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Gli occhi delle torri: come raccontare un'architettura dalle finestre

Les Yeux des Tours, l’ultima serie fotografica scattata da Laurent Kronental dal sapore retrofuturistico

00-laurent-kronental-les-yeux-des-tours

Si chiama “Les Yeux des Tours” ed è l’ultima serie fotografica scattata da Laurent Kronental. Ad essere immortalata è la Parigi incorniciata dalle strambe finestre delle Tours Aillaud. Mastodontico complesso di nel cuore de La Défense è tra i più spettacolari dei Grands Ensembles per il social housing costruiti nel boom economico del dopoguerra. Il nome con cui vengono chiamate è quello del loro architetto, Emile Aillaud, che le costruì tra il 1973 e il 1981. 18 torri per un totale di 1600 appartamenti all’interno di una serie di cilindri in cemento armato rivestiti dai mosaici giganti e colorati dell’artista Fabio Rieti che da lontano evocano nuvole e steli vegetali che si fondono con il cielo.

 

 

Il lavoro di Laurent Kronental si genera dal ricordo di queste torri viste per la prima volta da giovane e dall’antico interrogativo su come fossero le vite dei loro abitanti. Per dare una risposta a questa domanda e per placare il profondo senso di nostalgia della giovinezza ormai trascorsa il fotografo decide di entrare negli appartamenti delle torri e di immortalare la Parigi vista dagli inquilini.

Il tema caratteristico è quello della finestra irregolare. Infatti Kronental, dopo aver trascorso quattro anni a fotografare gli esterni dei Grands Ensembles dell’ Île-de-France per il suo progetto "Souvenir d'un Futur", ha individuato nelle aperture circolari o a forma di goccia d’acqua l’ingrediente segreto in grado conferire un aura surreale e senza tempo alle Tours Aillaud.

 

 

“Nel 2015, ho iniziato a visitare diversi appartamenti del Tours Aillaud. Sentivo che esisteva un magnifico potenziale inespresso. Ero sempre stato sotto l'incantesimo di questo distretto e stordito dalla forma cilindrica degli ambienti abitativi e dal loro design retro-futuristico. Sembravano sospesi nel tempo. Ho avuto la sensazione di essere trasportato in un mondo di fantascienza che mi ricorda "Playtime" di Jacques Tati, "Blade Runner" di Ridley Scott o "Brazil" di Terry Gilliam. Un'altra specificità poi ha attirato tutta la mia attenzione: le finestre. Dall'esterno, mi ricordavano le case primitive le cui aperture potevano essere scavate nella roccia. Queste finestre sarebbero state il punto di ancoraggio del mio nuovo progetto”.

 

 

Un’atemporalità che viene catturata nella serie “Les Yeux des Tours” e accentuata con luci soffuse e atmosfere malinconiche che aumentano il senso di mistero intrinseco delle torri. La somiglianza degli scatti punta ad incuriosire su non ciò che viene mostrato attraverso le finestre e interroga su chi potrebbe abitare lo spazio dietro la vista e sulla bellezza della loro vita, piuttosto che sulla bellezza della vista stessa.

"Affascinato sia dall'impresa architettonica sia dal suo paradigma utopico sottostante, desidero invitare lo spettatore a scoprire l'intimità dell'alloggio e a trovare indizi di presenza umana all'interno di questo eccezionale" afferma il fotografo.

LEGGI ANCHE:

Le 20 foto di architettura dell'anno Eyeem Photography Award

La foto di architettura più bella del 2017


di Pietro Terzini / 13 Dicembre 2017

CORNER

Architettura collection

[Architettura]

I giardini più belli di New York

Un nuovo libro sugli spazi verdi meno conosciuti della città

Travel

[Architettura]

Dentro la Torre Prada

Una visita, anzi 3, dentro l’ultima architettura di OMA

Musei

[Architettura]

Creatività a passo di tango

Guida di viaggio a Buenos Aires in 10 tappe

Travel

[Architettura]

Week end al Monte Verità

Un itinerario nella vecchia colonia di Herman Hesse

Travel

[Architettura]

Palazzo Citterio, porte aperte

6.500 mq dedicati ad arte moderna e mostre temporanee

restyling

[Architettura]

15 film d'architetto

I film famosi che un architetto deve vedere almeno una volta

Costume

[Architettura]

Asfalto e pallone

Se il calcio italiano (come l'urbanistica) deve ripartire dalle periferie

Costume

[Architettura]

Il Guggenheim nel deserto

Rapponen porta le architetture di NY nei paesaggi più remoti

progetti

[Architettura]

Cinema del reale

5 documentari per architetti visti a Copenaghen

costume

Hearst Magazines Italia

©2018 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web