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Una micro-libreria in città: così ritorna la voglia di leggere

AKB firma a Toronto un'idea da copiare: la libreria pop up che trasforma la lettura in un'esperienza Social

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@ Shai Gil

Trovare una libreria in città non è più così semplice. Diceva Umberto Eco che chi non legge si accontenta di una vita sola, la propria, quando basterebbe aprire un libro per viverne infinite altre. Di certo storcerebbe il naso sapendo che a non leggere oggi in Italia è quasi il 60% della popolazione. Un dato che purtroppo non sorprende. Da anni ormai si celebra il funerale dell’editoria, travolta dalla rivoluzione digitale e dal moltiplicarsi di contenuti alternativi, concorrenziali rispetto ai libri.

Eppure a ben guardare, nel regno degli smartphone la parola scritta gode di ottima salute. La comunicazione passa in larga parte attraverso post e messaggi e anche chi non ha mai aperto un libro in vita sua si ritrova di continuo a leggere, che si tratti di ricette vegetariane o recensioni di videogame poco importa. Di fatto, la tecnologia ci ha riabituati a leggere. Tutto sta nell'applicare quest’attitudine altrove, fuori dai blog e dagli schermi touch, dai contenuti usa e getta e dalle chat. Perché i libri migliorano la vita, ancor più se stampati su carta (e non solo per il fruscio e il profumo impagabile delle pagine sotto le dita). La memoria, lo sviluppo del cervello, persino l'empatia ne guadagnano. Lo stress, dice l'Università del Sussex, può ridursi di quasi il 70%. Ma solo se il libro è reale e non virtuale. Senza l'ausilio del tatto che incolla le parole alle dita, le informazioni si perdono più facilmente: online, la nostra capacità percettiva, secondo questa ricerca, diminuisce del 20-30%.

E allora, come promuovere la riscoperta della lettura? Come salvare i libri dagli scaffali di biblioteche e librerie sempre più polverose e vuote?

@ Bob Gundu

Portandoli per strada, in mezzo alla gente, ad esempio. È quello che hanno fatto a Toronto gli architetti di AKB, destinando ai lettori un piccolo scrigno di legno che si apre e si chiude proprio come un libro, poggiato ai bordi di una grande piazza, in un quartiere storico della città. Qui i profili vittoriani degli antichi palazzi si mescolano al verde e alle linee semplici di costruzioni più recenti. La libreria pop up disegnata da AKB pro bono si propone come un punto di riferimento per gli abitanti che arrivano dalla vicina Main Street o dal sentiero che costeggia il fiume.

@ Bob Gundu

Cos’è quella strana scatola nera dalle linee pure ed essenziali? Impossibile non esserne attratti. Girando attorno alla libreria, il ritmo delle bande verticali di cui si compone cambia: spiragli stretti e opachi si alternano ad aperture più ampie, da cui si possono scorgere i libri impilati e invitanti. Quando la scatola si apre, rivela due pareti adorne di scaffali e sedili su cui fermarsi a leggere, riposare o chiacchierare. L'esperienza della lettura diventa condivisione, incontro, non è più solo un piacere individuale ma un valore comunitario. Non a caso ad assemblare i pannelli di compensato sono stati dei cittadini volontari.

@ Shai Gil

I materiali per la costruzione della libreria sono stati scelti con cura, in formato standard per minimizzare costi e sprechi di lavorazione. Un approccio eco-friendly che ha riguardato anche l'illuminazione: sullo Story Pod - questo è il nome della libreria pop up - sono installati pannelli solari, che alimentano luci Led a basso consumo. Quando lo scrigno è chiuso, di notte, brilla come una lanterna, preservando il suo ruolo di snodo civico, stella polare del quartiere. E se piove e fa freddo? Nessun problema? La scatola si sposta facilmente e può essere messa al riparo, in attesa che torni la bella stagione.

@ Shai Gil

L’esperimento riuscito di Toronto ci suggerisce insomma un modo nuovo di promuovere la cultura e l’aggregazione, che si avvale del design per rimettere in circolo i libri. Qui tutti possono fermarsi, prendere o lasciare un volume, come in un una biblioteca a cielo aperto, accogliente e libera. In fondo, anche questo è Social, ma nell'accezione migliore.

 

 @ Bob Gundu

http://www.akb.ca

 

 


di Elisa Zagaria / 11 Settembre 2017

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