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Un libro di architettura racconta 15 anni di progetti sui container usati

LOT-EK: Objects + Operations ripercorre i progetti dello studio

libro-architettura-container-usati-lot-ek
Courtesy photo Danny Bright

Qiyun Mountain Camp Market in Huangshan, China

Ricordate la Mobile Dwelling Unit dello studio LOT-EK, la dimora mobile costruita con i container usati per le spedizioni? Sembra completata ieri, ma era il 2003. Oggi un bellissimo libro di architettura, LOT-EK: Objects + Operations (edizioni Monacelli Press)racconta 15 anni di progetti dello studio con base a Napoli e New York fondato dagli architetti Ada Tolla e Giuseppe Lignano. Lo ha scritto, a sei mani con loro, il giornalista del New Yorker Thomas de Manchaux. LOT-EK: Objects + Operations ripercorre attraverso dozzine di lavori la cifra pionieristica di quella che può essere ribattezzata architettura dei container e dell’upcycling una pratica progettistica che in nome della sostenibilità ricicla e riutilizza oggetti e materiali grezzi, economici e brutti, per trasformarli in qualcosa dal valore maggiore o con scopi migliori. 

Lo studio LOT-EK ha all’attivo progetti residenziali, commerciali, e per prestigiose istituzioni culturali (ha collaborato anche col MoMa o il Guggenheim Museum). Come è evidente dai suoi lavori, crede in un’architettura composta da cose, oggetti e artefatti che appartengono all’inconscio dell’ambiente costruito che ci circonda: “sistemi nascosti” formati da pannelli, cartelloni, tunnel, bobine, condotte, gru, scarti, imballaggi, impianti idraulici, ponteggi e - per l’appunto - container per le spedizioni. Il libro racconta come, in questi anni di creatività rivoluzionaria, LOT-EK abbia nobilitato questo esercito di arnesi reietti e sprigionato dall’architettura una forza inedita: quella di trascendere il mero “dato”, di elevarsi dal “così è”, e di reinventare il destino delle forme. Perché anche un triste container usato può diventare sinonimo cambiamento, di alternativa, di possibilità. 

Courtesy photo: Noah Sheldon. Il Qiyun Mountain Camp è un parco sportivo per sport estremi di 60 acri in Cina. LOT-EK è stato incaricato di progettare tutte le strutture e i servizi dentro il parco. Un ristorante di oltre mille metri quadri si trova su una delle colline con vista sul fiume sottostante. Due gruppi di container tagliano a 45 gradi la vista sul fiume, da un lato, e sulla famosa Qiyun Mountain dall’altro. Due container angolati, uno per gruppo, portano i commensali a una sala per la cena “nel cielo” e un punto di osservazione da cui parte una teleferica. 

Cosa ne risulta? Un’architettura che dalla pura pratica torna a essere orgogliosamente visione di sé e del mondo. Un’estetica che non nasce dal nulla e che anzi, in pieno spirito upcycling, si trova all’intersezione tra più sottoculture: la “maker culture”, la “hacker culture”. Declinazioni contemporanee e radicali del “fai da te” (per gli inglesi è il DIY, do it yourself), che guardano al mondo reale e virtuale come a qualcosa di modellabile, open source, con cui armeggiare in nome di un futuro più sostenibile, di esistenze più significative. 

Courtesy photo: Danny Bright. Il Whitney Studio si trova nello Sculpture Court del 
Whitney Museum’s Marcel Breuer building su Madison 
Avenue. L'edificio impiega sei contenitori di trasporto in acciaio impilati su due livelli per formare un cubo monolitico, progettato per adattarsi al fossato aperto di Whitney sul lato sud del ponte d'entrata.

Nel libro, ogni progetto di LOT-EK, costruito, non costruito o in corso, dal primo negozio a New York City (il Momofuku Milk Bar) fino a lavori residenziali a Johannesburg, è corredato da estratti di Urban Scan, l’ampia collezione fotografica, ordinata per forme geometriche: cilindro, cono, croce, etc. 

Il libro contiene anche alcuni saggi di Thomas de Monchaux e 11 interviste a Tolla e Lignano. Dal 1991 a oggi i due architetti hanno vinto numerosi premi e ricevuto molti riconoscimenti, ultimo tra i quali il Lawrence Israel Prize del Fashion Institute of Technology, nel 2014.

Coirtesy photo Danny Bright. Pumacity, 24 container sono stati rimaneggiati e trasformati in un retail e spazio per eventi mobile che viaggia in tutto il mondo.

lot-ek.com

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di Roberto Fiandaca / 27 Ottobre 2017

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