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L'architettura in scena a Londra: LFA #11

Più di 200 eventi in tutta la città. Il tema dell’anno: Work in progress

Dal 1° al 30 giugno 2015 torna il London Festival of Architecture con più di 200 eventi in tutta la città. Se il tema dell’anno scorso – la Capitale – accendeva i riflettori su Londra come centro di architettura internazionale, per questa edizione l’undicesima, è stato scelto il tema Work in progress che va a esplorare i cambiamenti in atto nel modo di lavorare e nella configurazione degli stessi ambienti di lavoro, nonché il ruolo e l’impatto che hanno nell’evoluzione delle città.

Le principali istituzioni accademiche di Londra, tra cui il Design Museum, la Royal Academy of Arts, il RIBA-Royal Institute of British Architects, la Serpentine Gallery, il Victoria & Albert Museum, sono pronte ad accogliere vari appuntamenti tra mostre, installazioni, proiezioni di film, dibattiti e workshop focalizzati sul tema.

Tra i tanti eventi c’è grande attesa per il XV Serpentine Pavilion disegnato dallo studio SelgasCano di Madrid (preceduto nel 2014 da Smiljan Radić e nel 2013 da Sou Fujimoto). Sarà presentato al pubblico il 25 giugno e introdotto il 23 giugno dagli architetti José Selgas e Lucia Cano in dialogo con Julia Peyton-Jones e Hans Ulrich Obrist.

Segnaliamo anche il dibattito che guarda al volto mutevole di tre città in relazione allo sviluppo occupazionale e delle infrastrutture: The Working City – Eindhoven, New York and London (18 giugno) e quello intitolato Is work killing us? Innovative ideas in workspace design (17 giugno), con Bjarke Ingels tra gli speaker. Tornano poi gli Open Studios organizzati dal RIBA: vari studi di architettura saranno aperti al pubblico.

Un’occasione del LFA sono i tour guidati in diverse zone di Londra, dalle aree di Nine Elms e di Woodberry Down (9 giugno) che stanno vivendo importanti riqualificazioni urbane fino a dibattiti sull’argomento, come quello focalizzato su Ebbsfleet Garden City nel Kent (16 giugno). Tour anche a bordo del routemaster bus per esplorare il West End (22 giugno).

Quest’anno, per la prima volta, il LFA si concentra anche su un Focus Country che sarà l’Irlanda. In partnership con Irish Design 2015 – un’iniziativa sostenuta dal governo irlandese volta a promuovere il design nazionale in Irlanda e nel mondo – il festival ospiterà tra gli altri il progetto New Horizon che presenta i lavori di dieci talenti nelle città di Londra, Chicago e Shenzen. Da vedere anche i due padiglioni temporanei: costruiti in Cubitt Square, a King’s Cross, saranno sede di dibattiti e performance. E poi la mostra Nine Lives, curata da Emmet Scanlon al Design Museum.

«Londra esiste grazie alle sue radici commerciali, al fatto di essere un centro di produzione, di scambio merci e servizi. Ciò nel tempo ha definito la nostra città e la sua architettura, perché lo sviluppo urbanistico risponde e guida i cambiamenti in atto nella società», ha spiegato Patricia Brown, presidente di LFA. «I frequenti mutamenti degli ultimi anni hanno portato l’architettura ad adattarsi a nuove pretese e a ragionare per offrire nuove soluzioni, anche in ambito di workplace: il festival darà molti spunti sull’argomento», ha concluso.

London Festival of Architecture,
1–30 Giugno 2015
www.londonfestivalofarchitecture.org


di Giulia Ossola / 27 Maggio 2015

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