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Louvre Abu Dhabi: la città museo sotto una cupola di stelle

Il museo francese apre la sua terza sede firmata Jean Nouvel nella capitale degli Emirati Arabi Uniti

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L’11 novembre 2017 aprirà negli Emirati Arabi Uniti il nuovo Louvre Abu Dhabi. Lo storico museo parigino triplica la sua presenza nel mondo: dopo il Louvre Lens nella regione della Hauts-de-France disegnato dallo studio SANAA , il progetto del polo sul Golfo Persico è ormai completo. L'opera è firmata da Ateliers Jean Nouvel, lo studio dell’architetto francese vincitore del Pritzker Prize nel 2008.

In foto: Louvre Abu Dhabi’s exterior. Photo © Louvre Abu Dhabi, Mohamed Somji

Il Louvre Abu Dhabi si inserisce in un programma culturale mirato a trasformare la capitale degli Emirati in una macro-hub artistica di livello internazionale; oltre al progetto del Louvre la città ha già in cantiere altri due poli museali di livello, ovvero il Guggenheim Abu Dhabi di Frank Gehry e lo Zayed National Museum di Foster and Partners. Assistiamo quindi a un ulteriore episodio di muscolosa operazione economica: la cultura come prodotto di vendita, il museo come contenitore sociale e dispositivo di seducente attrazione. L’effetto Guggenheim di Bilbao è divenuto negli anni una regola di rilancio e ridisegno urbano in cui la firma di un’archistar associata a quella di un’istituzione museale consolidata significa successo di pubblico assicurato, cavalcando l’onda del ‘vincere facile’. Ma al di là delle osservazioni critiche riguardo a questi approcci pubblicitari di compravendita dell’architettura, la qualità progettuale rimane comunque protagonista: il Louvre di Abu Dhabi, come definito dal suo stesso autore Jean Nouvel, si rivela “un santuario per le più preziose opere d’arte del mondo”. 

In foto: Louvre Abu Dhabi’s ‘rain of light’. Photo © Louvre Abu Dhabi, Mohamed Somji

La genesi del progetto risale al 2007 quando Francia e EAU firmarono un accordo intergovernativo di scambio culturale tra le parti culminante nel progetto di una nuova sede del Louvre nella penisola arabica. Il disegno di Jean Nouvel ha qualcosa di straordinario: collocato direttamente sulle acque del Golfo, l'edificio si compone di 55 volumi bianchi in cemento - ispirati ai conglomerati urbani della antiche medine di fondazione araba - sovrastati da una gigantesca cupola che copre i quasi 9000 metri quadri di percorso espositivo. La cupola è il vero oggetto unico e sintesi dell’intero concept design: con un diametro di 180 metri e una circonferenza di 565 metri si tratta di una mega-struttura di biblica o coranica memoria che magicamente si trasforma nella volta celeste dell’architettura contemporanea.

La materia della cupola - parliamo di un peso di 7500 tonnellate, pari al peso della Tour Eiffel - nasconde 8 strati di acciaio ed alluminio traforati da 7850 stelle moltiplicate in scala frattale che lasciano filtrare i raggi del sole creando una scenografica rain of light. Tale effetto è ottenuto sfruttando il fenomeno dei raggi crepuscolari della luce che si rifrangono attraversando le micro-particelle di polvere presenti nell’aria. La cupola perde così lo spessore sintetico della costruzione ingegneristica e diventa il velo setoso e leggero di una Salomè danzante. 

In foto: Louvre Abu Dhabi’s plaza. Photo © Louvre Abu Dhabi, Mohamed Somji

Oltre l’effetto wow, la cupola, agendo come schermo di protezione solare, garantisce anche un notevole risparmio energetico per il condizionamento degli ambienti interni del Louvre Abu Dhabi. Il museo si compone di 23 gallerie raccolte intorno ad una piazza d’acqua che ospitano una collezione d’arte volutamente eterogenea, che spazia da reperti archeologici millenari a masterpieces dell’arte occidentale del XIX e XX secolo (tra gli autori Gauguin, Monet, Manet, Rodin, Van Gogh, Mondrian). I temi raccontati includono la religione, le scoperte, i viaggi, le rotte commerciali e l’antropologia: un contenitore universale da copertina che, come afferma Sua Eccellenza Mohamed Khalifa Al Mubarak presidente di Abu Dhabi Tourism and Culture Authority, “incarna la nostra convinzione che le nazioni crescano sulla diversità e l’accettazione, con una testimonianza curatoriale che sottolinea come il mondo sia sempre stato interconnesso”.

In foto: View overlooking the sea. Photo © Louvre Abu Dhabi, Mohamed Somji

Il ministro della cultura francese Françoise Nyssen sottolinea come il Lovre Abu Dhabi sia un progetto scientifico innovativo combinando il contributo di 13 musei e istituzioni francesi: “il Louvre Abu Dhabi offrirà ai visitatori sicuramente un’esperienza unica: un nuovo viaggio attraverso le maggiori opere d’arte di diverse civiltà, che rispecchiano la nostra comune umanità”. 

Ma non si vive solo di arte e cultura, il Louvre Abu Dhabi ospita anche un ristorante e un bar, sempre progettati da Ateliers Jean Nouvel, che puntano a sorprenderci con effetti speciali. Il ristorante è una rielaborazione tridimensionale contemporanea dei pattern decorativi della tradizione araba che sono stati incisi su grandi pannelli di Corian; il bar, ispirato al movimento della Optical Art degli anni Sessanta, gioca con l’alterazione delle prospettive: a seconda della posizione dell’osservatore l’ambiente appare totalmente bianco oppure inondato da un’esplosione di colori acidi e brillanti.

In foto: Opening Date Announcement. Da sinistra: Jean-Luc Martinez, HE Mohamed Al Mubarak, Manuel Rabaté, Francoise Nyssen, Jean Nouvel. Photo © Louvre Abu Dhabi

Prima mostra in programma, dal 21 dicembre 2017, dal provvidenziale e ironico titolo, è From Louvre to Another in collaborazione con la Château de Versailles: la ricostruzione della storia del Louvre, da palazzo reale della corona francese fino alla proclamazione del museo più famoso del mondo. Chissà se Maria Antonietta avrebbe mai considerato un eventuale trasferimento nell’Arabia Felix?

louvre.fr

jeannouvel.com

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di Giovanni Carli / 20 Settembre 2017

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