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6 cose che rendono Matera straordinaria

Il volto contemporaneo della città lucana raccontato inseguendo l’anima contemporanea dei suoi celebri Sassi

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Getty Images

Certificata nel 1993 dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità e futura Capitale della Cultura Europea 2019, Matera possiede un’anima sospesa tra passato e futuro da scoprire attraversandone le strade. Accanto ai famosissimi Sassi, forse il più moderno e funzionale esempio di vivere primitivo al mondo, nel tempo non sono mancati audaci esercizi di architettura firmati da illustri personalità e contemporanei esperimenti espositivi e d’accoglienza. Ecco allora un breve itinerario per scoprire 6 pietre miliari della città dei Sassi contemporanea, oggi al centro di una polemica innescata da Alessandro Laterza, che con il tweet "Matera 2019 capitale di cosa: b&b e pizzerie?" riflette sui cambiamenti in corso nella città e, racconta su Repubblica: "Matera rischia di essere solo un presepe turistico, dove la gente va, si fa foto, mangia una pizza, beve una birra e poi se ne torna a casa. Per carità, non c'è nulla di male, ma l'aspettativa era quantomeno più alta".

Per disegnare un itinerario nel capoluogo lucano, non si può non partire dalla sua parte più suggestiva, quella a cui deve il suo inimitabile fascino e che ha conquistato fatalmente viaggiatori, fotografi, registi e creativi: i Sassi. Un vero e irripetibile paesaggio culturale dell’architettura che racconta la straordinaria capacità dell’uomo di adattarsi all’ambiente che lo circonda, facendolo proprio, uno straordinario esercizio di progettazione che si protrae dall’alba dei tempi. Tra le vie dei rioni Sasso Barisano e Sasso Caveoso, è possibile perdersi tra suggestive abitazioni, rifugi sviluppatisi a partire da grotte naturali scavate nella roccia e successivamente modellati in strutture più complesse. La presenza di cisterne e originali sistemi di canalizzazione rende queste costruzioni un inaspettato prodigio di funzionalità e uno dei più antichi esempi di bio-architettura al mondo.

 

Un post condiviso da Marianna (@mariannacconcia) in data:

Per un’esperienza culturale in perfetta sintonia con l’anima della città, la tappa ideale è il MUSMA, l’unico museo “in grotta” al mondo. In questo luogo interamente dedicato alle arti plastiche, inserito nella suggestiva cornice cinquecentesca di Palazzo Pomarici in via S. Giacomo, è possibile sperimentare una perfetta simbiosi tra le sculture e gli spazi nascosti, scolpiti nel cuore di Matera. Il Museo, infatti, dalle aree edificate del palazzo si estende fino a raggiungere gli ampi apogei scavati nella roccia, all’interno dei quali convivono opere d’arte e ambienti rupestri, in un mix unico di suggestioni secolari e scultura contemporanea (www.musma.it).

 

Un post condiviso da Chris Xu (@xuhulk) in data:

Nelle giornate meno calde, con una passeggiata è possibile scoprire il volto di un’altra Matera, quella che a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta diventò il palcoscenico di diversi esperimenti architettonici e urbanistici, firmati da personalità come Luigi Piccinato, Ludovico Quaroni, Adriano Olivetti, Giancarlo De Carlo e molti altri, per il progetto Risanamento dei Sassi di Matera. Tra questi tanti tentativi di dare forma a una città ideale e rinnovata, spiccano il borgo La Martella, un innovativo esempio di villaggio rurale immaginato da un team guidato da Olivetti, il quartiere popolare Serra Venerdì, progettato da Luigi Piccinato con Luisa Anversa Ferretti e impreziosito dal verde di una pineta, e l’area di Spine Bianche, progettata da Carlo Aymonino con alcuni interventi dell’originale fantasia di Giancarlo De Carlo.

Un post condiviso da Giulia Ricci (@julesricci) in data:

 

Per immergersi a pieno nell’atmosfera di Matera, potrebbe essere un’ottima idea riposarsi tra le suggestive architetture dell’Hotel Antico Convicino di via Caveoso. Costituito da appartamenti, suite e camere ricavati in tre lamioni voltati, risalenti probabilmente al 1500, l’albergo offre la possibilità di soggiornare in scenografici ambienti scavati nella roccia calcarea e resi confortevoli da tocchi di modernità come divani e mobili di design, illuminati da lampade contemporanee alternate a candele. Stanze e appartamenti si affacciano su una corte comune, il Vicinato, permettendo di ritrovare gli echi rasserenanti di un’antica convivialità (www.anticoconvicino.it).

 

Per altre diverse, ma sempre seducenti, prospettive di relax, in via Civita trova posto un’altra imperdibile oasi di accoglienza. Caratterizzato da una formula di lussuosa ospitalità decisamente unica, il Sextantio - Le Grotte della Civita, è una struttura alberghiera costituita da diciotto stanze realizzate dentro enormi grotte. All’interno arredi dalle linee essenziali, realizzati recuperando legni secolari attraverso antiche tecniche artigianali, elementi originari, pavimenti irregolari, biancheria di lino proveniente da crolli nuziali di inizio Novecento ricuciti a mano, candele e oli essenziali delle Murge disegnano uno charme che affonda le radici nel tempo. Un’ampia terrazza, un orto e un giardino di piante e fiori tipici fanno da cornice ai momenti all’aria aperta (legrottedellacivita.sextantio.it).

Un post condiviso da Laura Morrison (@lauramphoto) in data:

 

In via Ridola, nell’omonimo Ridola Caffé, appuntamento per una rigenerante pausa. Il caffé è un luogo d’incontro, un ritrovo culturale dove gustare sapori, immagini, suoni e parole, senza fretta. Il progetto del locale è ispirato alle secolari arti e agli antichi mestieri lucani, un’idea che ha generato un’atmosfera raccolta e accogliente. Alle pareti del caffé, lastre di ferro lavorate richiamano la tradizione dei pizzi e del tufo, accompagnate da espositori in legno con prodotti handmade, mentre elementi in legno di rovere e lanterne contemporanee contribuiscono al calore degli spazi (www.ridola.com).

 

Un post condiviso da Marine Tricot (@marinetricot) in data:

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di Francesco Marchesi / 21 Agosto 2017

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