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In mostra a Roma l’Italia di Zaha Hadid

In occasione della mostra al MAXXI, un itinerario delle opere visionarie realizzate dall’architetto anglo-irachena nel nostro paese

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Zaha Hadid, MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma 2009. Foto Francesco Radino, courtesy Fondazione MAXXI

Non poteva essere che il MAXXI di Roma il luogo in cui celebrare le rivoluzionarie architetture di Zaha Hadid a un anno dalla sua scomparsa. Il Museo nazionale delle arti del XXI secolo di via Guido Reni, che è stata la prima opera realizzata nel nostro paese dall’architetto Premio Pritzker 2004, ospita a partire dal 23 giugno 2017 fino al 14 gennaio 2018 la mostra L’Italia di Zaha Hadid. Gli spazi fluidi e dinamici progettati nel 1998 dall’archistar anglo-irachena sono la location più adatta per indagare l’intenso rapporto che ha legato Zaha Hadid all’Italia, paese che è stato un fertile terreno di sperimentazione per alcune delle sue opere più visionarie.

Il percorso espositivo, ideato in collaborazione con Zaha Hadid Design, Zaha Hadid Architects e la Fondazione Zaha Hadid, è stato studiato dai curatori Margherita Guccione e Woody Yao per affascinare addetti ai lavori e visitatori, e illustra la genesi dei progetti a partire dai primi schizzi e bozzetti pittorici, passando poi alle sorprendenti rappresentazioni virtuali fino ai modelli 3D: le testimonianze di una ricerca sempre indirizzata all’innovazione tecnica e formale. La selezione comprende il Terminal Marittimo di Salerno, il Messner Mountain Museum a Plan de Corones, il progetto City Life quasi completato a Milano e, naturalmente, il MAXXI, accanto a progetti non ancora realizzati come ad esempio il Museo Mediterraneo di Arte Nuragica e di Arte Contemporanea per Cagliari o il progetto Jesolo Magica.

Se la mostra offre l’occasione unica di apprezzare lo straordinario lavoro di Zaha Hadid in uno dei suoi edifici simbolo, vi anticipiamo un itinerario ideale tra le sue opere nel Belpaese per chi vuole scoprire dal vivo veri capolavori di architettura contemporanea.  

MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo – Roma (1998 – 2009)

È sicuramente tra le architetture più significative realizzate da Zaha Hadid. Situato nel quartiere Flaminio e realizzato nell’area di recupero di vecchie strutture militari, il museo di Roma dedicato alla creatività e alle arti contemporanee si sviluppa su 27.000 mq e sperimenta soluzioni progettuali audaci e innovative. Basato sull’idea di un moderno foro urbano che coinvolge la città, l’edificio sorprende per la complessità delle forme e la trama spaziale creata dai sinuosi percorsi che si intrecciano internamente a quote differenti.

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Terminal Marittimo a Salerno (2000 – 2016)

Inaugurato nel 2016, l’edificio dalle linee flessuose in ferro, vetro e cemento vuole rappresentare il passaggio dalla terra al mare. Come il duro guscio di un'ostrica, la copertura asimmetrica del terminale protegge gli spazi funzionali all'interno, più morbidi e fluidi, proteggendo i passeggeri dal sole intenso del Mediterraneo durante la stagione turistica. Orientato verso l’imbarco di navi e traghetti, l’edificio prevede una sequenza di percorsi connessi tra loro che intercettano aree per l'attesa e il ristoro (leggi anche → Zaha Hadid e il terminal marittimo di Salerno).

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Messner Mountain Museum – Plan de Corones  - Brunico (2013 - 2015)

Spettacolare per lo scenario che lo ospita e per l’audacia costruttiva che lo contraddistingue, l’edificio museale si sviluppa in gran parte nel sottosuolo per interferire il meno possibile con l’ambiente naturale, con cui sembra fondersi, esibendo però un belvedere mozzafiato incastonato sulle montagne. Concepito come uno spazio esperienziale, luogo di pace e intimità, è realizzato in cemento perché nessun altro materiale poteva adattarsi alle forme immaginate da Zaha Hadid (leggi anche → Sulle Dolomiti il nuovo Messner Mountain Museum).

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Stazione TAV Napoli Afragola (2003 – 2017)

In funzione da pochi giorni, la stazione nasce grazie a uno dei concorsi internazionali di progettazione lanciati nel 2000 dal gruppo FS Italiane. Definito da uno sviluppo longitudinale di circa 400 metri e da una superficie di oltre 30.000 metri quadrati, il nodo ferroviario è caratterizzato dalla copertura dal segno dinamico, la cui forma è ispirata dal sinuoso andamento di un fiume, illuminata da una scenografica vetrata high tech che regola la luce naturale tramite pannelli intelligenti (leggi anche → Perché si parla tanto della stazione di Zaha Hadid a Napoli?).

 

Un post condiviso da Luca Molinari (@lucamolinari66) in data:

Generali Tower – Milano (2004 – 2017)

È prevista a breve l’apertura a Milano della Generali Tower, che entro l’anno diventerà la nuova sede dell’importante gruppo assicurativo che ha commissionato l’opera. Con un’altezza di 170 metri, il grattacielo di Zaha Hadid, inconfondibile nello skyline milanese per il suo andamento a spirale, è parte del più ampio progetto di riqualificazione urbanistica e architettonica CityLife, che comprende anche alcuni edifici per residenze progettati dalla stessa archistar. Per le soluzioni tecniche d’avanguardia adottate, l’alto edificio a torre è destinato a ricevere la certificazione di eco sostenibilità  LEED Platinum (leggi anche → Hadid Architects firma la nuova torre di Milano).

 

Un post condiviso da Andreas Lerchbaumer (@alerchbaumer) in data:


di Laura Pastorino / 22 Giugno 2017

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