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Minimalismo orientale nella campagna inglese

Un centro buddista nella campagna british: stile minimal e materiali naturali per un week-end detox o un capodanno alternativo

Contro il logorio della vita moderna e lo stress da prestazione potrebbe essere risolutivo, se non salvifico, un soggiorno per un long week-end presso il nuovissimo Vajrasana Buddhist Retreat Centre, progettato da Michal Cohen e Cindy Walters secondo i dettami del minimalismo e dell'architettura orientale (insieme al team di ingegneri ambientali Skelly and Couch e ai contributi di landscape design di BHSLA).

Non è necessario prenotare un volo transoceanico per l’Oriente e affrontare la pioggia torrentizia o il caldo tropicale del monsone (che stressano più delle impossibili richieste del vostro capo o del traffico in tangenziale), basta solo spendere poche sterline con una compagnia low cost (rimane sempre l’ansia per rientrare nelle severissime regole per le misure e il peso del bagaglio a mano) e atterrare nelle verde Inghilterra che, fresca di Brexit, può valere come viaggio esotico extra-europeo.

Nelle campagne del Suffolk, in un paesaggio che più-British-non-si-può, un’antica fattoria vittoriana è stata trasformata in un centro buddista per la preghiera e il recupero delle perdute energie. Il Vajrasana Buddhist Retreat Centre si articola secondo la tipica distribuzione planimetrica orientale: un edifico composto da più volumi raccolti introno ad una corte centrale; la figura del recinto è simbolo della cosmogonia e della centralità armonica dell’Universo. Niente smartphone (leggi anche →, Al telefono con Starck) niente computer o sigarette, nessuna distrazione e peccato del mondo urbano sono ammessi nel recinto. Gli spazi, progettati dallo studio londinese Walters&Cohen (vincitore del concorso bandito nel 2013 dal London Buddhist Centre) rappresentano lo stile minimalista aggiornato dell’architettura sacra buddista, favorendo l’uso di materiali naturali come pietra, legno e mattoni forati, costruendo ambienti sobri ed accoglienti che nella loro semplicità dimostrano quel percorso ascetico di purificazione dell’anima (e del corpo) necessario alla rinascita, punto cardine della filosofia orientale.

Gli spazi comuni come la lounge, la dining room e i dorms presentano un arredamento minimal dalle linee essenziali, quasi tutti realizzati in legno, senza rinunciare al comfort e al piacere di intrattenersi in amabili conversazioni post-rituale. La corte esterna, che divide gli spazi della meditazione da quelli della conversazione, è ricca di vegetazione e vasche d’acqua, è un luogo dove sostare, rilassarsi e sentirsi a diretto contatto con la Natura. Il Grande Tempio che accoglie e protegge la statua del Buddha è una spazio quadrato caratterizzato da un gioco di forature delle parete che permette giochi di luce utile a ricreare la scena di un’auspicabile illuminazione divina.

Anche se non raggiungerete il Nirvana e non siete proprio in empatia con Buddha e bodhisattva, Vajrasana Buddhist Retreat Centre può essere una meta ideale per una fuga insolita, per un Capodanno finalmente senza frenesia da brindisi e da trenini, per festeggiare un compleanno senza piangere sugli anni che passano, per riprendersi dalla levataccia e dalle corse per accaparrarsi i capi dell’ultima capsule collection di H&M (leggi anche → Kenzo per H&M). Scegliete voi. Ad ogni modo: buon relax! Se poi non resistete al suadente richiamo della mondanità, Londra dista solo un paio d’ore di treno.

www.waltersandcohen.com

www.lbc.org.uk


di Giovanni Carli / 2 Novembre 2016
tags:

hotel , Londra

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