ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

La grande onda di Hokusai diventa un museo. Indovina chi l'ha firmato

SANAA trasforma l'opera più famosa dell'artista giapponese in un volume irregolare, il nuovo Sumida Hokusai Museum di Tokyo.

Nella capitale giapponese è stato recentemente inaugurato il Sumida Hokusai Museum, un edificio-scultura che custodisce le più importanti opere del famoso pittore giapponese Katsushika Hokusai (1760-1849). Autori del nuovo museo sono le archistar Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, co-fondatori dello studio SANAA, vincitori nel 2010 del Pritzker Price - Sejima fu anche curatrice della XII Biennale di Architettura di Venezia People Meet in Architecture - e soprattutto noti al grande pubblico per aver realizzato alcuni dei capolavori dell’architettura museale contemporanea, tra tutti: il XXI Century Museum di Kanazawa (2004), il New Museum of Contemporary Art di New York (2007) e il Musée du Louvre-Lens (2012). 

Hokusai fu uno dei più importanti artisti del Sol Levante; visse per quasi novant’anni nella sua città, Sumida - ora distretto inglobato nell’area metropolitana settentrionale di Tokyo - senza mai uscire dai suoi confini. Profondamente legato alla sua terra e alle sue tradizioni (come lo è oggi Woody Allen alla sua amata Manhattan) fu maestro assoluto dell’arte dell’ukiyo-e, speciale tecnica giapponese che consiste nella stampa di coloratissime xilografie tramite l’uso di matrici di legno, tanto da influenzare nei decenni a seguire altri artisti come Claude Monet e Paul Gauguin. 

Proprio da questo rapporto con la città e dal simbolismo delle stampe di Hokusai Sejima e Nishizawa hanno preso ispirazione per scolpire il nuovo edificio collocato nel cuore del quartiere di Sumida, a pochi passi dall’Edo Museum, ulteriore istituzione museale nipponica. Il Sumida Hokusai Museum è difatti un’architettura della memoria che fissa nella storia urbana la presenza del suo più autentico estimatore : l’edifico è un volume irregolare caratterizzato da profondi tagli e linee spezzate, è la metafora attualizzata della grande onda di Kanagawa (forse la più famosa stampa di Hokusai) tradotta dalla materia liquida a quella solida. 

Ukiyo-e significa letteralmente ‘mondo fluttuante’: l’edifico non ha un fronte o un retro, proprio come un’onda è liberamente permeabile e penetrabile, perennemente sospeso. L’esterno è rivestito in particolari pannelli di alluminio specchiato così da riflettere sulla superficie il paesaggio urbano all’intorno. Vetro, cemento e metallo si intrecciano in un nodo eterogeneo di materiali che esprimono al meglio la complessa stratificazione della sviluppo urbano della città asiatica. 

L’interno, secondo la filosofia compositiva dello studio SANAA, è organizzato secondo un sistema esploso di stanze autonome interconesse dal vuoto dei percorsi. Il museo si sviluppa su quattro piani, per un totale di 3,200 metri quadri che includono gli spazi per la collezione permanete dove sono raccolte le opere di Hokusai - come le 36 vedute del Monte Fuji - gli spazi per mostre temporanee che svilupperanno i rapporti e le contaminazioni tra Hokusai e altri artisti giapponesi e di oltreoceano, sale per incontri e seminari, ma anche workshop aperti alla comunità. 

Se la quotidianità urbana era il tema maggiormente rappresentato nelle xilografie di Hokusai, il museo diventa anche un’opportunità sociale di integrazione tra la vita di quartiere, l’arte e l’architettura più contemporanea. 

Il tocco del maestro? L’Observation Lounge al quarto piano, dalla quale è possibile vivere la poesia dei colori di un tramonto su Tokyo. Sayonara!

www.sanaa.co.jp

hokusai-museum.jp

SCOPRI ANCHE:
Il museo do Toyo Ito in Messico


di Giovanni Carli / 31 Marzo 2017
tags:

musei , Tokyo

CORNER

Architettura collection

[Architettura]

Street basket a Pigalle

Il playground più cool di Parigi è a Pigalle

installazioni

[Architettura]

Un nuovo museo in Qatar

Jean Nouvel firma la nuova sede del National Museum of Qatar di Doha

musei

[Architettura]

La Valletta in 10 tips

Alla scoperta di una delle città più sottovalutate d'Europa

itinerari

[Architettura]

I pinguini e l’architettura

Il video che mostra l’Iceberg di Aarhus abitato dai pinguini

costume

[Architettura]

Riscoprire il Danubio

Il restyling di una casa galleggiante sul fiume in Romania

mini case

[Architettura]

Sorvolare la foresta senza ali

Un percorso sugli alberi che si fonde con la natura

progetti

[Architettura]

Palermo moderna

Il volto sconosciuto della capitale della cultura 2018

itinerari

[Architettura]

Zaha Hadid e l'Italia

Una mostra e un itinerario per scoprirla nel nostro paese

mostre

[Architettura]

Milano non ti conosco

8 indirizzi davvero sconosciuti da scoprire

itinerari

Hearst Magazines Italia

©2017 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web